Posts contrassegnato dai tag ‘silenzi’

ad Anna

Pubblicato: 6 dicembre 2012 da morfea in Uncategorized
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tu, ultimo e primo, tu, nostro.

Anna Achmatova

bestiola armata d’amaro, crudele
nello spiccare voli contro chiavistelli di ruggine
prolissa, nel vetro ringhiare morsi
scolorire dinastico fattispecie
occhi adorati, mi sanguinano di riflesso
la lordura s’attesta ai lati
e la finestra ansima
ogni tanto il momento del tacere
avverto il calore di ogni mattina
che sbuca forte come uragano dalle parole
la veste gira ossessioni in random
una certa tristezza spiuma ossa

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Incrocio di silenzi

Pubblicato: 5 febbraio 2012 da margot croce in scrivere
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Mi opprime il silenzio della neve
Stasera mi opprime
Satrapo delle mie meningi
Mi perfora
Si insinua sotto le unghie come un filo pungente
E sottile cammina.
Forse perché un altro silenzio mi opprime
Quello della mia voce interiore
Così flebile e quasi irraggiungibile
Lentamente si è spenta
Oppure no..ha solo cambiato idioma
parole che non capisco
si avvolgono nella lingua.
Arrota i denti
Spinta
Opaca
Rincantucciata
In uno spazio bianco e gelido.
La neve descrive
La neve spiega
La neve significa
Silenzi in contrappunto
Ed io tra loro ferma.

Di quelle stoffe umide

Pubblicato: 8 gennaio 2012 da morfea in scrittura
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Raccontami – di questo
volersi lasciare la notte
alle spalle
io che sono un raccolto strappato coi denti
acciaio conficcato nella voce

-ti dico de i tempi che si rigirano le dita
partecipando all’ostia dura nelle bocche-
il freddo ricorda
l’ombra più folle

[un certo addio, si riprende le stoffe
e ti denuda – come una febbre
avvelenata dai vuoti
-che non sono altro che noi]

In Verità …

Pubblicato: 28 giugno 2011 da The Cats Will Know in scrivere
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In Verità, Supposta non è »

Tra forma e sostanza i benefici occulti della dissolvenza.

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Corre una certa simmetria

  Consumare preferibilmente entro GG60

Nessun oggetto è cosi legato al suo nome da rendere impossibile trovarne un altro che gli si adatti meglio.

 (René Magritte)

 

Ricorsi

Pubblicato: 26 agosto 2008 da The Cats Will Know in scrittura
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fanno compagnia
grumi di silenzio
assassinati dai No
e dentro uno stupido tram
sapere che giocare
non è ricominciare
abbassare lo sguardo
sperando che l’incertezza
perda il suo equilibrio

fanno privato
i giorni in un album
foto all’ingiù
che cambiano direzione
credere di piegarsi
e allungare le dita al silenzio
peccato.
perché si può offrire il volo
combinando il contrario
di forme da desiderare

fanno bruciore
i tempi di un cinema
nebbie rassicuranti
distratte dalla pubertà
e poi restare sulla luce
fingendo che il divenire
non abbia secoli interrotti

fanno sentenza
parole avvolte in stagnole
pulite a coprire ciò che sia
più basso di noi
perché il sincero non coli oltre il confine

fanno buio
i deserti differenziati dal passo
lungo e vecchio di chi ha
più anni del ricordo.

Di Nottilucenti
Si tingono gli estremi dei tuoi sogni,
E fuori Tutto vibra impazzito
Dalle note rapprese (agli alberi) dei pavoni,
Al viscoso copulare delle
Lumache.

Bivacca la Notte, ora che complice
Di grasse Nubi si ripara
Dal Giudizio della Luna.

Ondanomala

Pubblicato: 10 aprile 2008 da The Cats Will Know in scrivere
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Un rivolo di incertezza scivola tra le scapole
soffocando in preghiera
È àncora di desiderio il premere sul mondo

Tu
lascivo silenzio
di un indulto mal conservato

Tagli

Pubblicato: 24 gennaio 2008 da The Cats Will Know in scrittura
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mi avanzo
di un dolore
senza perdere il significato
distratta da molto lontano
da ogni cancello languirei
ma se sanguinassi di gloria
sarebbe semplice porgere il palmo
e se dominassi le occasioni
avrei una commozione facile

mi asciugo
invece
in un’immagine di seconda mano
e nell’odore di una rosa
vivo
perché sia una coincidenza

ho un chiodo a tenermi dritta
a sfondare spossatezza
amica di ogni maledizione
ché è nelle ossa che mi abitano
che scambio la mia onestà

senza titolo

Pubblicato: 3 gennaio 2008 da The Cats Will Know in scrittura
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ho lavato in anticipo il cielo nel mio secchio
ti volevo al buio
il tuo tempo mi ha accennato la fronte
eravamo amanti
arriverà presto a sciuparsi la primavera
avrò in bocca il polline della nostalgia
ora che mi dici
anche per gioco

ma non scenderemo nell’ombra delle stelle
perché conosci il sonno del mio silenzio

due meno uno

Pubblicato: 18 novembre 2007 da The Cats Will Know in scrittura
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parlo di vino
quello rosso di un mese
di colore che non trattiene
                               di una magia di ricambio

di senza morte.

                         eppure ha il permesso dell’affanno.

parlo di un batter d’occhio

di bigiotteria
quella di prima fiera
che non sa amare un collo inclinato

                    ciò che non è pensiero.

mi dico che so aprir bocca
che so scordare novembre
che basta sperare per non passare

mi aiuto
ma la differenza non sa riuscire 
                     l’avanzo ha lo stesso presente

do retta a un vento cambiato
e controllo dita sporche di ieri.

Capolavoro

Pubblicato: 10 ottobre 2007 da The Cats Will Know in scrittura
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State leggendo un Capolavoro

…il Vostro!

 

mio

Pubblicato: 23 agosto 2007 da The Cats Will Know in scrittura
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è un’orchestra al buio

una bocca sporca di sangue ad invitare all’amore

è un parolaio: confonde polvere con odore

mi stringe serrando tra le cosce il ghiaccio

sapendo che

non avrò colpi sulla schiena

ma fitte ad appuntare il sole alle ciglia

tu ridi

 

non puoi andare ora

devo mettere insieme la distanza

e poi l’occidente non ha ancora finito

ha sputato simpatie perché la leva si è impigliata

ma cigola morti nel torrente

 

ascolta

la musica ci fa il verso

sono i vetri che rassicurano

candele che si travestono in occhi sgraziati

rossi perché chi muore è senza aria

 è una forchetta

nella mano

ha quattro denti e un verso che non sa dare

 

vedrai

il grembo precederà la sera

salverà l’orgoglio

tu mi hai insegnato come si fa.

ora no.

ora non puoi andare.

ora è presto.

ora c’è vento.

senza finale

Pubblicato: 2 agosto 2007 da The Cats Will Know in scrittura
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senza fame ho sapore di febbre

tra un cielo appoggiato

ed un asfalto scolorito

nel zig zag della paura

scintilla l’applauso

velluto cangiante di un tempo sciupato

 

mi volto

la  memoria punta l’indice

impasta  singhiozzi a mia madre

 

 

senza fame scelgo un dio per strada

mi legge la mano agitandosi di mestiere

 

chiudo la bocca

 

e mio padre in un imbuto

sputa sale e sabbia

senza acqua

senza sete

 

 

senza fame incollo le nuvole

e le dita sul tamburo

sollevano la gonna

 

senza fame mi ritiro

giro nera

nera di silenzio

 

 

nera di fame.

a testa china. domani

Pubblicato: 19 luglio 2007 da The Cats Will Know in scrittura
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inseguirai il faro

e nella tana del buio

coniando  l’anima intesserai  i gesti

l’amarezza consolerà il silenzio

e dal corpo buchi d’inutilità 

verseranno sul letto la paura

 

avrai una collana di sviste

da sgranare e perdere dita

e  nel tintinnio dei vetri

misurerai l’acqua  senza capire

 

assolverai uno sforzo

chiudendo la voce nella luce   

 e nel divieto di una bestemmia

 isolerai  la vita  dalla morte

 

deridendo l’assenza

brucerai il ricorso del mondo

strappando alla mancanza  la sconfitta

 

a testa china.

domani.

non so se io sia. da barattare.

Pubblicato: 28 giugno 2007 da The Cats Will Know in scrivere
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ho chiesto a qualcuno una storia
inciampando  sul sole
con un cappio all’estremità
la scritta successiva
mi ha affidato linee divise

– un vizio da disimparare –

ho sentito un  graffio sulla memoria
che ha subordinato il vento
e nuvole di calce a fare ombra
Antigone ha camminato sul fiume
con le baccanti della miseria
ed ora mi rende sogni in brandelli

– granate gentili a succhiarmi la bocca –

ho visto mia madre evaporare
in uno stupore di pensieri umidi
affittare odio e credere di essere viva
Maria aveva un solo figlio
faceva il conto  guardandosi la mano
e spiava il cielo mutilato  dal tempo

– colori senza niente a fendermi la pelle –

nel rifiuto ho ristagnato il riposo
cicatrizzando le feritoie del silenzio