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Sovrapposizioni

Pubblicato: 31 gennaio 2013 da llmezzanottell in scrivere
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Dentro le sovrapposizioni sceniche
il pungente odore del freddo
che se fosse solo un equivoco
non inonderebbe gli occhi di barbarie
e sensi trascritti dalle bibbie delle amenità.
Tutto è come una volta,
di notte al tuo fianco
ci guardiamo senza volerlo,
amore chiamiamo
la fatale confusione dei profeti,
l’azzanno di buia trasparenza
al compassionevole sonno di Antartide,
i suoi quarantuno milioni di segrete
e i baci di stelle ruminate,
quel solo scavo critico
in cui nascondere
tutto il loro fangoso esuberante candore
tutti i sigilli di epica resistenza alla morte.

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Medium senza capelli

Pubblicato: 18 novembre 2012 da llmezzanottell in scrivere
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Le parole non si sono mosse.
Sì che adesso
qualsiasi scandito vigore
ha la faccia del nulla.

Corpo, Spirito:
rimescolo da raccapriccio,
abbagli di carta in disfunzione,
sogni terminali tra misura e distanza
di cosmi impronunciati,
eresie senza rango.

Queste ascendenze del pensare
hanno lo sguardo morto,
e tu sei in loro.
Nel disordine
nel reato
nella distruzione.

Vividness

Pubblicato: 16 luglio 2012 da llmezzanottell in scrivere
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Intercetta lo slancio affettivo
e il senso fragile della grandezza,
l’idioma di una sutura
tra pensiero ed espressione,
grandangolo di ossessione
tepore spiovente desideroso
amore.
Fuori dai corpi è l’elegia
che colora ogni ascesa
e rende noi
piccoli quarzi nel sole
parafrasi salvifiche
piccoli orrori che si tingono d’azzurro
sorretti da dolce sopportazione.
Nome nel nome
per un pò,
almeno per un pò,
quando il senso coagula
e in gabbia si infila anche dio.

Muovimi nel beccare irrequieto
delle formiche-
fra croste e cime spiovute dai tonfi
nei torsoli dalla bocca
per non ferirmi di semi
nella notte che cade.

Si fa tempesta fra le gambe
lungo questa certa sfrontatezza
che preme come una parola sulla lingua
-ti sleghi imperfetta
dalla parola
che sconfina.

Sospendo il cielo in un pozzo
e ti basto nella terra
fra le unghie – nere
quando un sorriso sbava
-nel lato di sogno – che taci.

Aria respirata appena
d’ansimo scalzo
un passo in tre sassi di carta
che il grigio pendulo
dei tuoi nodi
[sfila come didascalia sulla schiena]

neo_nati

Pubblicato: 8 maggio 2012 da morfea in Uncategorized
Tag:, , ,

ti lascio appeso in questo impeto che la notte dimentica
un passare di mano in mano sul labbro morbido dei ricordi
l’avvallamento di due silenzi – percepire il pericolo dell’immobilità,
che burroughs ti spingeva in gola con due dita di miele
e l’amore impellente di certe stanze vuote
riscopro che sei
gesto ed  io parola
che la mia pelle ha denti ben in mostra
in un drappeggio di rovi, che a_salire
mietono vittime vaginali e di neonati contro_versi

Nero Condizionale

Pubblicato: 15 novembre 2011 da The Cats Will Know in scrivere
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Alzare le spalle e parlarti,
intascando con cura
ogni raggio di sole bulboso,
è dirti di fiabe lattee
pendule di inquietudine,
e delle scie stellate di zucchero
che vanno a morire per fremiti di chimica.
Io rifiuto
lo sai,
questa infelicità sensuale,
le movenze sghembe agli antipodi
solo per raggiungerci salvati,
e vorrei solo poterti guardare
come il disegno illogico di una nebbia
ai fianchi del mondo,
una vertigine di fotoni e quarzi in estensione
sulla mia lingua immatura.

Vorrei,
vorresti.
sempre l’amore,
bagliore di compagine.

Echinops ( Cardo Pallottola )

Pubblicato: 27 ottobre 2011 da The Cats Will Know in scrivere
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Perchè la tua pelle durasse
dovevo eliminarne il polline ghiacciato,
la similitudine dentro la bellezza.
C'è stato un momento di luce che
un profumo maestoso
stordiva come un colpo di coltello,
e tutta quell'intensità perfetta
era tonda lievità di un mughetto
dentro ciglia scure di un cardo.
Ti avrei ricordato per sempre
in una rossa fitta invariante,
un pensiero eracliteo
di un respiro nucleare,
uno stormo di pallottole
volteggiante nei grandi numeri.

Dove

Pubblicato: 23 ottobre 2011 da The Cats Will Know in scrivere
Tag:, , , ,

A luci spente,
a giusta distanza,
dove sosta il sonno
e la cera copre nervosa tutte le lettere,
dove un pensiero si incatena al muro
e a parlare è l’anima scomposta.
(Prologo)

Lì per terra,
era la complessa incisione di rottura
di boccioli freschi decapitati
trafitti nel verde a mezz'aria
che perdevano l'ultimo fiato
nel tempo di un bambino,
mentre la città e i suoi scheletri,
rappresi in un solo croco viola
scioglievano pian piano il loro colore
nelle mani di un angelo grigio.

Non saprei dire dove vidi questo,
e dove vidi poi
quel ghiaione di radici infrante
di due tondi profili azzurri
che affatto inosservati
già si consumavano avidi
accanto al diavolo
dietro le persiane,
con le bocche fasulle
che si univano svaporando
nell'ultimo violento gelo
di un connubio fuori taglia.

Senso che si combina con l'ipotesi,
domande che si vestono di unghie e corna.

Spettacolo Inverso

Pubblicato: 14 ottobre 2011 da The Cats Will Know in scrivere
Tag:

Vorrei si sapesse che è con grazia
che ho annodato la tua voce
sulle guglie di Isfahan
e agli angoli della mia bocca
come un’idea sospesa
dalle ossa ancora piccole,
una biografia minuscola
dai dentini aguzzi e luccicanti
come spigoli di neve.
Lì ho posato anche la mia gola,
come su un bianco pettinino di lame,
dove la spezzata acuminata
rimanda il suo completamento
ad uno scrivere che guarda
e ad un ascolto che avvampa
se scaldati nel rigoglio
del glutine vermiglio del frutto.

Svenire

Pubblicato: 10 ottobre 2010 da The Cats Will Know in scrittura
Tag:

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Mentre cadevo a terra, ho sentito il riflesso vagale,

il nervo tentare di confondermi

in un’arena d’artifici e voci multiple

con  il bacio del suo stesso sangue.

E  alle stelle celavo i miei occhi,

avara nel donar loro due nuove lune,

due luci pronte a cadere sull’acqua

per diluirne il suo stesso specchio.

E’ la prima morte,

con il mento sulla mattonella

e il gelo fuso sotto le unghie,

un vibrare nei rami intrecciati come corna,

tra foglie nel ghiaccio e coma isterico.

Marte in ariete , sta volando in alto

 algido come un’orchidea lappone,

e  non mi resta che dire:

vaffanculo.

Mezze favole

Pubblicato: 6 ottobre 2009 da The Cats Will Know in scrivere
Tag:, , ,

Ditegli che l’ha persa per averla tradita.

Che a lei poi non serviva una stampella,
ne’ un reso al comune peso
di un connubio puramente casuale.

Spesso ha baciato piastrelle
per rive ostili d’avambraccio
dirette al cuore come un sisma,
vomitando anche la burla
da un torrino d’ossa
ingravidato d’aria piu’ cattiva del gelo.

Ora porta segni all’occhiello dei morti
e rese ingrate alla follia piu’ forte,
tra le mille ed una notte
frullate nere in coscienza
nella parte che male invento’
quell’inestinguibile destino d’anatra zoppa.

Il solco del vecchio

Pubblicato: 5 aprile 2009 da The Cats Will Know in scrivere
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Il soffitto immobile perpetuava ancora una volta la sua solita idea dello scontro frontale con quella gestione abituale delle settimane.
L’esistere e l’esistente impiantate nelle viscere insieme a quel soffitto , aderenti dentro come un morso di rabbia bianca di una luce sopraffatta.

—- Anche gli scogli minacciano di naufragare , senza poi saper aspettare di rompere davvero con la propria biografia e con i sentimenti .
Inutilizzati , inutilizzabili or ora , per lo piu’.
Avrei voluto essere un eterno discorso di uomo orgoglioso , appannato solo di notte , quando correnti elettriche e liturgie vagano senza farti male perche’ ci penserai domani , quando ti rivestirai ed avrai la pancia un po’ piu’ scavata per il prodigio che sai. Anna , con il naso a punta ed i suoi rosari di trionfi , ogni tanto mi si sposta nel cuore . E’ un movimento al setaccio del mio essere immobile , dell’essere qualcuno che dirige la musica con disprezzo persecutorio per la sua assenza . Ho sempre applaudito la sua tentazione , trovandola attuale e pericolosa come il suo volto morbido , ed ho abolito ogni confessione di fuga dal mio corano , ritrovato spesso e solo nei suoi baci. Bocche e grappoli di glicini contenti , precipizi e chilometri oltre , occhi ed unghie per il solo possibile gigantesco salvataggio . L’andare non e’ mai sfregio di un diritto , ma solo un esempio arrogante di quanto puoi non esistere nell’incosapevolezza delle cose o di quando fai finta di niente , perche’ tutto t’appare normale
. —–

E poi non rimane che una idelogia e mezza , coagulata spesso in uova strapazzate e solchi del vecchio in un’alba di un’ennesimo sabato mattina fra mura e cielo cinoamericani.

Mappature

Pubblicato: 3 aprile 2009 da The Cats Will Know in scrivere
Tag:,

Ovunque possa ripetersi,
allentata eccetera,
una luna di miele
balistica alla cautela,
di concilio dormiremo sempre
su queste ultime promesse atlantiche,
d’orgasmi e pesciolini d’oro,
in linea ultimativa
a schivare gli angoli
della diversita’ dei veleni.

( dedicata a francesco e maeba con immenso affetto )

Petalo

Pubblicato: 19 febbraio 2009 da The Cats Will Know in scrivere
Tag:

Sbatto spesso le ciglia
in scarsa volatilita’.
Le terapie sono solo liquide ,
dipendenze da pietre e cieli chiari,
quasi sempre senza un corpo,
e nessuna verita’ ufficiale.
Cibati d’api e fiori ,
buoni pasti di domenica ,
ed altre magagne dell’imperfezione:
ti diranno
che non e’ mai esistita
alcuna asimmetria di conflitto ,
ne’ mai alcun contendente .
Solo un inceppo peccaminoso ,
alla torta che ti spetta ,
la deriva della margherita
che porti all’orecchio.

Brecce

Pubblicato: 19 gennaio 2008 da The Cats Will Know in scrittura
Tag:, , , ,

Lente le date
in ritorni e rimandi,
soqquadri vorticanti
di menti intinte in olio.
Diseredato ogni ossequio,
schizza tosse d’inchiostro
in bozze e paroline,
negazioni medie
in polimeri d’orgoglio.
E scriviamo tutto
al centro di un tramonto,
dentro pupille di stelle nane
scomposte e fragili
come viole perse al fondo,
o quei post-it
alla parete dell'ingresso,
nostre libere intese,
o contese poco gravide
in brecce di stilo e carne
folle corsa d’anticorpi nei corridoi.