Posts contrassegnato dai tag ‘jmarx’

1035.

Pubblicato: 1 febbraio 2013 da Andrea Lucheroni (Jmarx Poetry) in scrittura
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Con gli occhi del padre, mi siede accanto
. il tormento della luce che si espande
mi guarda come un albero del tè, mattino
. tra i primi mucchi della ricostruzione
mi parla di una cortina di futuri, da difendere
. come detriti assolti
dallo sforzo.

Ed io, figlio dei miei occhi, lo assecondo.

Lo assecondo ancora, mentre
si ricopre di città.

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173.

Pubblicato: 17 luglio 2012 da Andrea Lucheroni (Jmarx Poetry) in scrittura
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Eravamo quei palazzi.

Facciate di parole contenuto
che scorticando i silenzi intonaco
delle finestre e crepando impalate

rocciolavano frenesie
e come laterizi, risentimenti.

Quei palazzi accesi.

375.

Pubblicato: 25 giugno 2012 da Andrea Lucheroni (Jmarx Poetry) in Uncategorized
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Si difende.

La mente nei suoi caruggi
circonfusa dalla realtà.

Come continuamente estirpata.

489.

Pubblicato: 2 maggio 2012 da Andrea Lucheroni (Jmarx Poetry) in scrivere
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Si cammina

sotto i colpi della rinuncia
all’intima guerra mentale
dell’Io che senzafili cade
rimbalza tra le macerie del cranio
e di marmo
sboccia sul tablet
come le rose di Sarajevo

ci sedemmo
sotto un sole di impronte sul vetro

Il dialogo tra Giove e Venere (Marzo 2012)

Pubblicato: 12 aprile 2012 da Andrea Lucheroni (Jmarx Poetry) in scrivere, Uncategorized
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Sui vuoti che esistono le cose
non insisto
sulla gravità che le sostiene poi
sparpagliate e misere

ridotte ad icone sulle finestre
che finestrano il mondo

io esito

ormai di schegge
come la matita al tendersi tesa

tesa allo spezzarsi mai

(sento il tratto morbido che avrei

percorso di carta su un foglio

e premo invio)

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Pubblicato: 19 marzo 2012 da Andrea Lucheroni (Jmarx Poetry) in scrittura, Uncategorized
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Eppure

mi risveglia questo tremore della strada
pietraia che si dà una direzione
autobus pieni di gente appesa
e il giorno
fa una giravolta sulla finestra
si strofina gli occhi
mentre mi abbottona la camicia

io sento quelle mani di ghiaia

Burattini wireless che guardano la Luna

Pubblicato: 8 marzo 2012 da Andrea Lucheroni (Jmarx Poetry) in scrivere
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Ormai rattrappito
da occhitelescooopici

il cielo,                             tramaglio inaccessibile
.                                     della prospettiva del nulla,
stende il corponudo del panorama
sincronizzando le nuvole

.                                        da qualche parte

su un groviglio di cavi

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Pubblicato: 28 febbraio 2012 da Andrea Lucheroni (Jmarx Poetry) in Uncategorized
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(rumore
di passi soffocati
come su un tappeto d’autunno
e di legno
che si scheggia quasi
piegandosi)

Il tragitto delle parole
che si incastrano nell’uscio
in un fiato della porta
lascerà tornare le ombre?

Ogni cosa grida

Ogni cosa è incapace
del silenzio del silenzio
di cui si nutrono
le proprie parole

La Verità

Pubblicato: 19 novembre 2010 da The Cats Will Know in scrivere
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La verità è che quel passante
prima non esisteva
era ciancicato, come il suo rumore
scroscio di foglie affangate

troppipassi

guardo le mani con pietà
le mani sono autunni
e le cose che gli accadono
sono rami, rami spezzati,
o invidiosi

troppirami

la verità è sempre sola
e i passanti non esistono
fino a che ti fermano
guardandosi le mani con la tua pietà

ed è in quella frazione di secondo,
mentre la scenografia pare compiere
rivoluzioni universali,
che non succede proprio niente.

Per la verità
ero io, quel passante
che prima non esisteva

Lo sguardo circolare del Big Bang

Pubblicato: 16 marzo 2009 da The Cats Will Know in scrivere
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Poi tutto si ruotò, prendendo tempo
sottile al respiro
spesso al primo tatto

le amebe occuparono l’intero
spazio vuoto nondedicatogli
come se si guardassero
delineate distanze

rette a boomerang riflesse
dall’assenza di osservatori esterni

come se

divenendo indivenibile divenire
fossero tutti i finiti
appena composti

Format

Pubblicato: 14 febbraio 2009 da The Cats Will Know in scrivere
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e poi
i muri, ogni volta, esplodevano
sovrascritti
con la mera circolarità dei ritorni

svelando paralleli
la meticolosa macchina

dei sensi – l’aspetto cartaceo – la parola svelta –

quella gridata
nella cartella documenti

periferica sconosciuta

la scontata precarietà
del disco rigido


Il dovunquismo degli enti

Pubblicato: 23 gennaio 2009 da The Cats Will Know in scrivere
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Siamo sempre stati
sulla piccola ruota
ed ora
anche se non sono ancora sceso

mi gira la terra

con tutte le distanze finite
sotto il righello, come terriccio
sotto le unghie, senza
mai aver scavato

la misura delle cose

La sorte

Pubblicato: 15 dicembre 2008 da The Cats Will Know in scrivere
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Il vento sconquassa le gocce
docili ed insolventi, versate
con l’inchiostro grigiodiluito
dei giorni di quando non erano

le nuvole
tempeste

e poi, le annienta sul vetro

il vetro degli occhi spenti
gli occhi offuscati dalla
transitoria umidità
delle rivoluzioni tentate

Vita

Pubblicato: 8 novembre 2008 da The Cats Will Know in scrivere
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Proprio loro
circolavano il tempo
nei suoi metriquadri

con in mano
quel tacito squilibrato atto unilaterale
che si perfeziona con la morte

Umana conservazione

Pubblicato: 20 ottobre 2008 da The Cats Will Know in scrivere
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La scontata nebbia che
in anticipo si levò da terra
col pulviscolo dei panorami pensati

era la topologia delle forme

così umanoconvincente
da rinvigorire le rotazioni
e poi spegnersi sugli occhi

come un cerino sulle scelte