Posts contrassegnato dai tag ‘francesca coppola’

dirupi e preghiere

Pubblicato: 30 maggio 2012 da Francesca Coppola in scrivere
Tag:

comparse scelte, noi
in terre mai concimate
con occhi – limbo lì
pronti al precipizio

scomparsi in memorie
– inattendibili –
siamo nessuno che indossa
carni da macello

e la vista innocente
su un giorno meravigliato
fugge via da quel giardino
che hai adottato
_____________per seppellirmi

Annunci

scontarsi satelliti

Pubblicato: 25 maggio 2012 da Francesca Coppola in Uncategorized
Tag:,

negami, se vuoi negami
ma non pronuncerò il tuo nome
in monologhi ormai sordi

avrai comunque le tue schiene da incastrare
a quelle noi che non hanno abbastanza voci
a quelle che rispondono a finali dal tono invitante
a quelle che ai ponti non credono –se non toccano-
e di fame prosciugano

dimmi quando è stato a scegliermi lo sbaglio
dove ho costruito torri con giocattoli rotti
se il silenzio è davvero un albero muto
che si dilania per non morire

a prescindere che potremmo salvare i paesaggi
da tutto questo niente che s’affaccia vasto
a rubare minacce e poi irrompe in un pianeta
troppo stanco per pettinarsi giorno

Per lo più comparse

Pubblicato: 22 marzo 2012 da Francesca Coppola in scrittura
Tag:,

siamo comparse, alberi in movimento
pioggia che sporca i panni
____________________ se c’è il sole

noi che ci raccontiamo l’amore al telefono
e ci aspettiamo dietro finestre agghindate
impariamo le strade solo per i varchi del vento

come quando butti blocchi di parole
per cambiare la visuale o –cerchi palloni
in una galleria abbandonata

noi
mosaici di carte nel gioco solitario
dove l’abitudine sconforta i cicli sereni
prima ancora di raggelarti la fronte

 

Notizie di morte: i sogni ne sanno qualcosa

Pubblicato: 10 novembre 2011 da The Cats Will Know in scrittura
Tag:, ,

non fu la sposa a raggiungerlo
________________________prima
nel luogo –in cui meno se l’aspettava-
o la figlia gravida a suscitare sgomento
e lacrime, affogando nel pozzetto di sangue
 
la storia del cugino mai conosciuto
– fra sabato e domenica –
non ebbe modo di farsi credere
.se poi. a bussare un tocco roco
sei stata tu
 
e hai ragione mamma
tu che  _ puntualmente _   apri
salvadanai mezzi vuoti
e non conservi e perdoni
 
tu che hai mani piene per chi
fa dell’orgoglio _ la sua misera
missione di vita
 
tu che mai avresti creduto
di saperlo alle 15 di un lunedì qualsiasi
senza una sorella, da più di un’ora

le transizioni

Pubblicato: 4 novembre 2011 da The Cats Will Know in scrivere
Tag:
poi si è certi che ritornano 
come passi non compiuti lontano 
dai minuti 
 
hai orecchi da gigante se sbagli 
e arresti in scontenti con note
mute da ricordare 
 
come cascate d'acqua che non lavano 
ma pressano, le transizioni 
non hanno corsie preferenziali 
impazzano nel sorridere poco o meno 
 
forse più di amici traditori 
che non preparano all'evento 
e costruiscono isolamenti 
prima di voltarti di nuovo 

aggiungono calcare 
alle mie circostanze 
mentre resti di mohicani 
affollano il pavimento

l'impressione

Pubblicato: 2 novembre 2011 da The Cats Will Know in scrittura
Tag:

gli anni come nicchie di bugie
si perdono in date senza ricordo
e ti ritrovi sepolta con abiti fuori moda
unghie lunghissime e senza rossetto

poi un tornado riapre il giorno
assorbi l’energia dal suolo
e quel temporale
scatena sudore dalla fronte
-macinano polvere le maniche-

tu e una compagnia mediocre
nell’ imbuto

tu e la periferia:
una voce che apre le porte

Il tempo che ci vuole

Pubblicato: 29 ottobre 2011 da The Cats Will Know in scrivere
Tag:
aveva scarpe strette e in vita
tutto il silenzio di una cintura
vecchia, le sue mani
mani senza tetti di speranza
 
la chiamavano mezzaluna
quando sulla schiena intrecciava
il suo sacco di stanchezza
e quella strada che aveva parvenza
di salita diventava abitudine
che non promette sorpresa
 
Il riposo giunse come preghiera
e le ciarle come corteo confusero
il perimetro delle strettoie di casa

quante le cose che non si videro:
il vecchio appendiabiti a forma di odalisca
ninnoli chini al nostro incontro
– lacrime di un rigattiere nascosto –
 

A vedere l’estate 
dalla prospettiva di una formica 
le stagioni hanno un corso lungo 
gli anni arrivano sempre in ritardo 
 

la vita pubblica

Pubblicato: 27 ottobre 2011 da The Cats Will Know in scrivere
Tag:

dove tutto nacque incerto
si perdono parole -che vive e infelici-
attendono la magia di un titolo
la cui trama resta oscura

e c’è Gloria che disegna cuori e frecce
e vende quattro foto a mici e matti

lì, dove non c’è la meraviglia
di due piccioni che s’imboscano
e la signora poesia mendica
pollici verso l’alto

il rischio è quello di vedersi chiedere
il cambio cerniera da un cliente
per una borsa che non hai mai venduto

Amare non è amore

Pubblicato: 26 ottobre 2011 da The Cats Will Know in scrivere
Tag:, ,

hai le mie mani, certo 
un punto a sfavore dirai 
in questo gioco al massacro 

loro si arrampicano 
arrabbiate poi scivolano: 
la tua pelle è una collina di ghiaccio 

Quando l’amore ha valigie stanche 
non ci sono destinazioni 

le diramazioni come fantasmi 
si nascondono in mappe bruciate 

senza caccia al tesoro 

per un po'

Pubblicato: 25 ottobre 2011 da The Cats Will Know in scrivere
Tag:

per ora stai qui sulle mie dita 
non vorrei perdere quell'alternativa 
di stringerti fra i seni e lasciarmi 
annusare il nuovo shampoo 

ma mi piace dichiararti gli occhi 
spalancare terrazze e trovarti 
lì, sulla fune di mille ragioni 
che ora non ricordo 

c'è chi aspetta e vive distorsioni 
e chi riesce a mettere le mani avanti 
senza allungare fiati 

poi tutto cambia 
anche il senso rotatorio delle cose 
e ti vedo ancora entrare nella stanza 
con le spalle alla finestra –aperta- 

il giorno prima

Pubblicato: 22 ottobre 2011 da The Cats Will Know in scrivere
Tag:

poi arrivi tu 
e il dispetto nasce forte 
a fronte, a mano, dentro 
cercarti e non volerti 
prenderti e voltarmi 

tu scateni e nascondi 
in questo afferrarci le ombre 
il giorno prima 

ché senza voce nascono peonie 
in una zona morta 

chi lo sa, se poi

Pubblicato: 19 ottobre 2011 da The Cats Will Know in scrivere
Tag:
e se poi questi sogni –un giorno-
lontano da noi, dal cassetto
in disordine
 
avranno ancora la pazienza
di chi aspetta –non per caso
aldilà di un addio aperto
in una lettera/preghiera
 
e dal silenzio, forse
potranno reinventarsi lampo
o si lanceranno nella paura
di un vuoto
 
crederanno, chissà in un canto
-il canto di un fiore reciso
che culla i figli-petali
nell’olio di san Lorenzo