Archivio dell'autore

Back up

Pubblicato: 19 novembre 2011 da The Cats Will Know in scrivere

Gentili gattacci, a breve effettueremo un back up del blog, in previsione di una eventuale chiusura di Splinder.

Avvertenze: TCWK sarà visibile per qualche ora privo di formattazione e template con contorno di frasi senza senso. E' possibile che nel trapasso qualcosa vada perso, anzi è praticamente certo. Per motivi tecnici TCWK gallery non può essere salvato con risultati apprezzabili (i file hostati su Splinder non sono importabili).

In un secondo momento, se necessario, importeremo il blog su wordpress o iobloggo; dovessimo da qui scomparire di punto in bianco, siamo contattabili qui: thecatswillknow@gmail.com.

Cheers…

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quadri da una esposizione 17 novembre 2011

Pubblicato: 17 novembre 2011 da The Cats Will Know in scrivere


omaggio a Eduardo

http://www.youtube.com/watch?v=NxbQ3DSDTEc&feature=fvwrel

The End

Pubblicato: 17 novembre 2011 da The Cats Will Know in scrivere
Tag:

Gina spiegava ai vicini di casa tutte le sue vicissitudini.
La neve scendeva abbastanza lenta ma senza esagerare e aveva la stessa consistenza della farina che avevamo buttato sul nostro presepe.
A Gino la neve sul presepe sembrava un inutile spostamento di contesto.
L'acqua usciva dal rubinetto e si confondeva con i singhiozzi della bambola nel sacchetto.
Gina scriveva sul foglio i propositi per l'anno nuovo ma appena scritti li cancellava.
La partita di tennis si era prolungata ben oltre l'orario di chiusura del bar e noi si era rimasti a guardarla nonostante l'oste dovesse alzarsi presto l'indomani per preparare le colazioni.
A Gino il tennis fa schifo.
Sotto la neve la strada si imbiancava e i soffitti delle chiese cominciavano a farsi da parte per far passare acqua, sapone e  un po' di nastrine colorate.
Mi sto addormentando.
Il sonno arriva veloce.
Sono quasi felice.
Ho vinto.
Abbiamo steso calze e mutande.
Sotto, in strada, sta passando la macchina dell'umido, mi sono ricordato di non averlo messo fuori, pazienza.
Manca poco al suono sveglia.
Nessun rumore arriva dalla stanza accanto.
Gina si stagliava ben oltre la porta di casa quasi come uno scoglio sul mare.
La neve aveva lasciato il posto ad una sola canzone.
Gino gorgogliava come un brodo primordiale lascandosi alle spalle porte chiuse e calze a rete,
A scambiare il giorno per la notte si ha poi la sorpresona finale.
Così mi sono alzato e messo il latte a scaldare.

E GIUNSE COSI' LA PRIMA NOTTE

Pubblicato: 17 novembre 2011 da The Cats Will Know in scrivere

E giunse così la prima notte:
dalla finestra entrava
una luce boreale…
 
Nell’ermetica stanza
  (come se dalla febbre a lei fosse,
la calcinata carne)
 la sala operatoria, l’obitorio, il purgatorio
tutto sembrava a un passo,
asfissiata essa nei pozzi ciechi.
nella dissolutio sua,
con la svuotata orbita,
quel morbo,
tutte le abominazioni pallide.
Aveva veduto,
la triste terra solitaria,
l’elemento possente
–  e quel fuoco celeste,
il silenzio degli uomini
 

Splinder

Pubblicato: 16 novembre 2011 da The Cats Will Know in scrivere
Tag:

Cari Gatti, al solo scopo di vederci un po' meglio in questa nebulosa vicenda Splinder, vi riporto un commento ricevuto da persona affidabilissima, può anche darsi che la chiusura avvenga, ma forse in tempi più lunghi.

Io continuo ad avere qualche dubbio che chiuda anche perché qualche giorno fa Splinder ha prelevato dalla mia carta prepagata il dovuto per l'abbonamento mensile dei miei blog Splinder, blog Star, a pagamento. Ora sto maturando il debito dell'abbonamento  per il mese di dicembre, non credi che se fosse imminente la chiusura come minimo m'avrebbe dovuto informare? Invece mi ha ringraziato per aver acquistato un prodotto Splinder… trai tu le conclusioni. Un caro saluto.

Questo il commento, ciò non toglie che dovremo sicuramente correre ai ripari, ma forse non abbiamo l'acqua alla gola. Che ne dite voi?

Nero Condizionale

Pubblicato: 15 novembre 2011 da The Cats Will Know in scrivere
Tag:

Alzare le spalle e parlarti,
intascando con cura
ogni raggio di sole bulboso,
è dirti di fiabe lattee
pendule di inquietudine,
e delle scie stellate di zucchero
che vanno a morire per fremiti di chimica.
Io rifiuto
lo sai,
questa infelicità sensuale,
le movenze sghembe agli antipodi
solo per raggiungerci salvati,
e vorrei solo poterti guardare
come il disegno illogico di una nebbia
ai fianchi del mondo,
una vertigine di fotoni e quarzi in estensione
sulla mia lingua immatura.

Vorrei,
vorresti.
sempre l’amore,
bagliore di compagine.

Controvento

Pubblicato: 15 novembre 2011 da The Cats Will Know in scrivere
Tag:, , , ,

questo controvento di parole, in cerca d’asole come di punti d’appoggio
si fa pensiero il tuo deglutirmi, un livido di silenzi che scende
fra le ciocche di capelli e i polpastrelli sgranati di mani che ti hanno
trascorso, la bellezza viene dal mare, come puntaspilli di sale
a cui appendere l’inverno, che non sentiremo nermmeno fra due
dita di neve

Troppe cose si chiamano Marilyn

Pubblicato: 12 novembre 2011 da The Cats Will Know in scrivere
Tag:

Io, le mosche, non le sopporto proprio.
ma mica le uccido, io, le mosche.
Se lo facessi, ognuna di loro
diverrebbe una Marylin, Lady D.,
o Grace Kelly, persino.
Io, le mosche, le faccio vivere
fino a diventare vecchie
da non avere più ali da sbattere e
bocche di zucchero, da girovagare
ingorde. Perché io, le mosche
non le sopporto proprio.

Il tuo nome

Pubblicato: 12 novembre 2011 da The Cats Will Know in scrivere

 
e se un giorno le mie dita
accorderanno improbabili i suoni
alla ricerca di quello perfetto
                                            mentre lui soffocherà
                                            la più tenera di ogni risata
 
lui che già ne conosce l’esito
quando e semmai sarebbe stato
o forse deciso  – il tuo nome-
se di un verso o magari l’altro
guardando la cerniera di un calzone
 
allora saprai di avere consonanti giuste
e vocali da abbracciare
 
tu e nessun altro
tu e non per caso
 
noi che è più bello da dire che –io-
superereremo la madre di tutte le paure
per bisbigliare somiglianze sul tuo viso
 

in my time of need

Pubblicato: 11 novembre 2011 da The Cats Will Know in scrittura
Tag:, ,

Il tempo che rimane nello sguardo attraverso le tue parole, assieme a quei giri alle caviglie come erba folta in frange dipinte dalla pioggia, l’avrei preferito alla neve sui campi e di certi angoli bui che non rinascono, ma offendono le cornee nel pianto.
Il nero si mescola all’origine, nella piccola conca di mani in catarsi, nei deserti ramificati dagli occhi e avanza di un passo la mia paura e nella fame cronica dei miei polsi e delle tue ripide mura mi abitui al battito, che mi percorre l’ora.

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO

Pubblicato: 10 novembre 2011 da The Cats Will Know in scrivere

Per tutti gli autori i redattori presenti qui con un blog consiglio il backup in tempi brevi del contenuto di essi, Splinder è al capolinea.
Non so fra quanto, ma ho avuto notizie fondate e sicure che chiude.

bologna Anno Zero

Pubblicato: 10 novembre 2011 da The Cats Will Know in scrivere
Tag:

spero non siano tutti così
giorni da religioni senza chiodi,
ricordano la microfoto risolta
di una depilazione votiva,
guardo di nascosto l’alieno
sul sedile di fronte
sa che lo guardo,
sono finalmente nel giusto:
dio benedica la disposizione
di salvare vite a scimmie reversibili
anche adesso, bologna Anno Zero
nell’anno in cui la certezza
s’incunea sotto vicoli già bui,
la provenienza incerta da far dire
io sono un bastardo
precipita nel dubbio delle origini,
senza divisa l’educatore
non sa proteggersi
dai suoi stessi insegnamenti
caracolla come piccioni
beccando il passeggio, i riepiloghi
pavimenti diadochi, e i fallimenti
di Ventennio e Diciassettennio,
la vicina, quando non beve cocacola
simula con mano ferma
e malinconica, rimango qui.
Prova a star bene almeno te
dimmi cosa fa il tempo
alla prossima, ciao

Notizie di morte: i sogni ne sanno qualcosa

Pubblicato: 10 novembre 2011 da The Cats Will Know in scrittura
Tag:, ,

non fu la sposa a raggiungerlo
________________________prima
nel luogo –in cui meno se l’aspettava-
o la figlia gravida a suscitare sgomento
e lacrime, affogando nel pozzetto di sangue
 
la storia del cugino mai conosciuto
– fra sabato e domenica –
non ebbe modo di farsi credere
.se poi. a bussare un tocco roco
sei stata tu
 
e hai ragione mamma
tu che  _ puntualmente _   apri
salvadanai mezzi vuoti
e non conservi e perdoni
 
tu che hai mani piene per chi
fa dell’orgoglio _ la sua misera
missione di vita
 
tu che mai avresti creduto
di saperlo alle 15 di un lunedì qualsiasi
senza una sorella, da più di un’ora

ERA FINITA LA BREVE FIORITURA

Pubblicato: 9 novembre 2011 da The Cats Will Know in scrivere

Era finita la breve fioritura,
e era il culmine del giorno
sopra il riflesso della montagna in fiamme:
il suo vero significato,
il momento della resa…

Qui era l'infiammato punto.
la acqua ferma e il viluppo di radici,
quell'ombra del cappio
  (e l'aspirato ago,
i muti sarcolemmi nella gola).
Amante della distanza
nell'ultima tana si acceca,
pesa il tragico sogno
-nell'intrico delle deformità, in quell'icore.
Bramavano essi tutti di farsi inghiottire
da qualcosa più grande di loro,
per conoscere il cuore di questo spazio, di questo silenzio:
la reliquia sottile,
una tensione vitrea nel libro estremo,
tutta quella disnatura
( con la luna colore di sangue
che sorge nel deserto).

quadri da una esposizione 721

Pubblicato: 8 novembre 2011 da The Cats Will Know in scrivere

Tre pezzi facili
 
1
 Lamento,
scivolò piano, fu attratto  da un leggero soffiare,  non era evidente la natura ,
ma sottilmente  prese a  penetrare come una scrittura  sottile di una stilografica.
 ]Immagino le parole più dolci e un dolore sottile  fra due pelli che s incontrano
[
 
Umido  
 
 
2
Granata,
gli scoppiò in mano  come la più banale delle sconcezze , una mediocre    azione rigurgitata dal più squallido  degli istinti,
…. la pelle  era solo un cumulo di macerie,  di orti lasciati incolti e di intenzioni presentati come conti arretrati….una polvere sottile  insinuò dubbi  e i pensieri  ripeterono  costantemente  una situazione  vissuta una sola volta: la nascita.
Si , quella granata, la più misera delle figure,  propose  una continua assoluzione  
 giustificazione
 
 
3
 
Corrispondenza
Pallida