Archivio dell'autore

Bologna

Pubblicato: 29 marzo 2012 da greta rosso in Uncategorized

mi perdonate se faccio una piccola pubblicità dell’ultimo minuto?

BOLOGNA: Oggi, ore 17 all’aula II di via Zamboni 32, ospite Greta Rosso, classe ’82, dal Piemonte. Oltre alla lettura del suo libro d’esordio, Cronache precarie, il rapporto tra poesia e fotografia. Segue ore 19: aperitivo e letture di poesia dei ComPari con microfono aperto al pubblico nell’aula occupata al pian terreno di via zamboni 32.

chissà, magari qualcuno dalle parti di bologna ha voglia di fare un giretto in zona………..
🙂

Annunci

L’anno in cui morivano i poeti

Pubblicato: 9 marzo 2012 da greta rosso in Uncategorized

L’anno in cui morivano i poeti
io imparai a sciare.

È sorprendente la relatività
e poi è sorprendente la casualità
delle cose.
Come da un pugno di polvere
esca il ragno che mi terrorizza
o come da un mazzo di fiori
arrivi uno sparo che non è, no, non è
a salve.

L’anno in cui morivano i poeti
io mi chiedevo che senso, che peso avesse
il fatto di continuare ad andare a capo-
-forse più simbolico che altro.
Come morire, morire di continuo,
una riga dietro l’altra.
e lasciarsi infinitamente detti.

Pubblicato: 29 febbraio 2012 da greta rosso in scrivere

Un ragazzo asiatico che abbraccia un giubbotto
Gli occhi fondenti di James in una mattina di sole
Il maestro di sci che costruisce mosche
La bellezza che mi spintona una sera
mentre soffio via residui di gomma
da fogli fittamente scritti.

Pure il vento ha molte ragioni d’esistere
quando scuote la cabina degli impianti di risalita
sui quali mi sposto quotidianamente
e io provo una nausea stupita e felice
come quella notte sul traghetto Palermo-Genova
quando i temporali schiaffeggiavano la nave
e io mi inserivo sottovoce in capitoli
ancora intentati dei libri che amo.

Capita. Come che una bambina Shirley Temple
mi balli davanti agli occhi un tip tap
così privato da renderlo immaginario.
L’inaspettato chiarore che mi si iscrive nelle mani
una sera mentre lavorando nel bar
la mia testa si spinge un po’ più
vicina a Hopper e Ferlinghetti
e più lontana dall’alta stagione turistica.

valeria

Pubblicato: 4 febbraio 2012 da greta rosso in Uncategorized

ogni volta che valeria muore
le piastrelle si stringono e
trasudano i succhi disperati
dell’assenza. allora
lei si piegherebbe disperata di asciugarlo,
o non vederlo, almeno
sorridere, se non fosse morta.

 

 

scena4

Pubblicato: 15 gennaio 2012 da greta rosso in scrivere

una forma pungente e ruvida di malinconia,
prurito, dissonanza, armi, lana scadente,
pelle secchissima delle mani, polvere ovunque,
sole fortissimo con temperature bassissime.
in casa, troppo caldo. una luce di cui non so che fare.