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Notturno finlandese (estate sul Baltico)

Pubblicato: 11 febbraio 2013 da bonfre in Uncategorized

 

E come si fa
ora che non c’è notte
o
perlomeno
è finta quella che appare
ai piedi dei gruppi di betulle
è ridicolo
quel suo esile tentativo
d’anneramento
sugli angoli alle case
dove piega il tetto
come un origami
non si può
con quegli stracci
di nuvole alte nel cielo

illuminate

alle tre di notte

che sonno porti?
che sogni?

mare immoto
grigio e silente
rechi nel fondo
morti sottomarini

e pesci tra le alghe

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Il costruttore di cattedrali

Pubblicato: 4 febbraio 2013 da bonfre in Uncategorized

 

 

 

certe volte

io le ho costruite

 

immense

 

ed era come navigare

sul rovescio

delle onde

 

dentro a un cielo così terso

che pareva uno stendardo

 

ed io

un giglio d’oro

puntato sopra il petto

 

dalla parte dove dovrebbe

battere il cuore

 

(così mi raccontarono)

Preoccupazioni di un morto

Pubblicato: 3 febbraio 2013 da bonfre in Uncategorized

Sto  qui immobile

ed aspetto

aspetto inutilmente

visto che

sono già morto

 L’attesa è un po’ snervante

ma assolutamente

inevitabile

Muto nella cassa

vorrei aprire

un poco gli occhi

ma il cervello non risponde

non c’è palpito

alle vene

ed il sangue

è raggrumato

Chiuso dentro

al sonno eterno

con il corpo

verso l’alto

volto al cielo della bara

io che un tempo

per dormire

mi piegavo

su di un fianco

Si

dormire

è un po’ morire

ma

morire

per dormire

coricato a questo modo

è una cosa che mi scoccia

e mi rende assai nervoso

Non avrò l’eterna pace

Antelucana

Pubblicato: 9 gennaio 2013 da bonfre in Uncategorized

C’è una cosa
che vorrei che mi dicessi
prima che il sole s’alzi
all’orizzonte
di questo porco mondo
un’altra volta ancora
sullo scenario
per un numero infinito
di rappresentazioni

ma prima ancora
prima che finisca
questa notte ossuta
fatta dei vari toni del silenzio
mentre palpeggio cieco
le sue tende
i suoi velluti
i suoi damaschi
logori nell’orlo
c’è una cosa
che vorrei che mi dicessi

una sciocchezza
sussurrata a fior di labbra
un niente
una lieve bagattella
di quelle
che si dicono
col sospiro della festa

Vorrei che tu m’avessi detto
di stare attento
a dove metto i piedi

madre

Naviganti

Pubblicato: 17 dicembre 2012 da bonfre in Uncategorized

Tutta una serie
imperscrutabile
di eventi
portarono il morto
e la sua bara
a
percorrere i canali
di traverso alla notte
per non fare rumore
per non gettare tremore
ai viventi

E fu così
che
nell’ora antelucana
che s’antepone al giorno
quando le canne grigie
s’inclinano nel vento

quei due
furono visti
da un viaggiatore di commercio
navigare lentamente
verso il delta
del lungo fiume
verso il largo
del grande mare

Stretti
l’uno a quell’altra
in un abbraccio
nero