SHEOL 11

Pubblicato: 20 gennaio 2014 da O in Uncategorized

Erano urla il susseguirsi dei fatti
I vecchi consumano
le scarpe sul lato esterno
è il loro modo di rispondere, DISSE, balbettare
) …….. Al mercato la verdura è aumenta questo sabato!(
posso cogliere le sfumature della tua voce mentre parli controvento,
e i suoni modulati in parole che mostrano un punto lontano da un dio misericordioso

MaHLer ha scelto tutti gli spazi vuoti fra le note
ha costruito un muro del pianto
per preghiere inascoltate e lamentazioni di un profeta morto giovane
io, riconosco il passo caduto dagli altari per salvare il tempo
incarnato prima dell’ imminente conclusione
o
giro in tondo fra parole scarnate e dettate da giovane al telefono
cosi salgo, poi scendo, e poi corro e canto, ancora salgo per scongiurare una epidemia,
ogni tentativo di allontanarmi sembra inutile, mi ritrova ancora al punto di partenza ,
vedo mio padre bambino che cerca, incredulo, un motivo
per lasciare suo figlio come un’onda a infrangersi sull’isola

ci fu l’invasione dei clown, e chi dormiva si ricordò di essere sveglio
con opere di destrezza fece apparire magico ciò che era da sempre
normale
convocò tutti per il pellegrinaggio successivo.
Io segui l’odore di piscio per dimenticare l’armonia e le melodie sdolcinate
e le canzoni rap dal moralismo adeguato fino all’ultimo vagone.
Lasciai cadere gocce del mio sangue per essere certo di non riconoscere la via del ritorno.
Non so tradurre il suono di mille cavallette e la fame dei ratti lasciati a banchettare… ma riconosco la mano che trappa la vita passata al porto ad aspettare l’arrivo di una nave da corsa .

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commenti
  1. O ha detto:

    DIALOGHI in forma di realtà

    Prologo [dinanzi alla salita]

    Io e i miei compagni andammo
    fu sovrano il senso e anch’io ero
    come esserci in tondo

    (cantai stiracchiando i miei profitti
    sbadigliando circoli di terra sfatta e
    posando con noncuranza gli occhi a terra
    a farli fermentare di bulbi da non vedere per
    troppa compassione del mio giovane cuore malato)

    un bisogno senza frontiere
    che sperde baci da riva in riva, che bussa
    sulle sponde dei fiumi schiaffeggiandoli
    con piedi umidi di foglie di rosmarino…
    che indica angoli di bocche verdi,
    chicchi d’ ombra che volteggiano su pietruzze
    a chiedere perdono ai pesci delle acque
    per aver perso motivo di casa e ottenuto
    riscatto di polvere

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