SHEOL 4

Pubblicato: 21 settembre 2013 da O in Uncategorized

ATTO UNICO
in cinque quadri

1
Insanguino movimenti
a farne parole
santificare in segni e significati, ortus conclusus a migliorare
il sole non entra
errori congelati per la vecchiaia proiettano ombre cieche
a vanificare

ruote fatte di mille ingranaggi di gomma molle
coperte e pelli tirate sopra impalcature
e stampelle a sostenere
nulla a ricordare
se stesso se non se stesso a affermare terra arida
compressa da faglie nella giustificazione di dio

2
Raccontami una favola
che possa addormentarmi
Avanti, c’era una volta …

3 [speranza]
Nuvole sparse a indicare la prossima neve e ventagli di feste passate

[ha solo la ragione a riconoscerne il fallimento e l’avvenuto decesso]

4 [buon governo]
Allineano corpi assassinati come mattoni
a costruire casa di caccia

politico e santo

5 [buon governo]
a (contare un tempo pari a te) se ‘

commenti
  1. O scrive:

    Ho visto un eroe
    Acclamato per nome
    L’ho visto porgere dritto il dito
    l’altra guancia insanguinata e pronunciare parole
    ruote,
    l’ho visto assoluto

    quanta strada e quanta polvere cadrà

    fino a raggiungere un pensiero
    , simile a un pensiero,
    e che mi allontani fino a non aver bisogno di incrociare la sua strada
    Ho visto un eroe dedito a contare, a cantare e salvare la folla dalla propria ira
    l’ho visto con il fazzoletto al collo
    e un esercito
    pio e una storia costruita
    mattoni allineati fino a piegare padri , centro e madri mute scommesse al lotto,
    innalzate agli altari
    mentre, sole, gira in pulmann
    attrezzato nel fronteggiare se stessi
    salvatori

    Rinuncerò ai miei pensieri e ai miei passi arrugginiti
    nel vedere un eroe

  2. O scrive:

    I giovani non sono più come … ogni vecchio
    che tiene in ostaggio i propri quindici anni
    soffocati e partoriti

    ho costruito una città simile a un gemello
    e
    ho tinto di rosso le unghie dei piedi
    gemendo
    ho posseduto le iniziali del mio nome comune
    Giorgio o Incognita
    dal sapore prossimo a un profumo dimenticato da una zia mai nata
    vissuta all’ombra di un cappello di Coco

    essere libero, libero come un vincolo
    come un cane schiacciato per non aver guardato
    a destra prima di attraversare
    Il vecchio si piega per sentire il suo odore di piscio
    Si riconosce,

    Pedofili di se stessi
    ruggiscono
    scorticando piaceri per ricavarne
    dolore da mostrare

  3. O scrive:

    …accidenti!!!… ho dimenticato le scarpe!

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