SHEOL 3

Pubblicato: 14 settembre 2013 da O in Uncategorized

Lu entu n’arreca li parauli e azzuppendi s’infundini
di baa angena
Li parauli ti ponini a la proa, ma no si lacani agattà candu n’ài bisognu
pa’ dummamdà Ea frisca
Lu cantaru è allonga
E lu cori no assuita
Lu cantu spigni la gana, e tu lu pientu
e
non so parauli di saori , ti oni puni la pressa
So voci di scalmentu e carrasciali ni piena la carrera

Lu entu n’arreca li parauli
pa sugghi lu locu toiu, e tu ni piddi la pena e l’algogna
Cussi Parauli no ài, pricontu e tiva tastendi lu meli in tarra cana
occhi e soli cilchi
aspittendi una boci

commenti
  1. O scrive:

    archeologie

    cumuli, pietre a raccontare gli ingredienti semplice
    per un pasto
    consumato
    è un fine, agguagliare storie e tavole imbandite
    suoni, messe e bella vista
    fili d’erba di un simil- prato

    un fine rotto
    dai pianti di una giornata
    iniziata

    nel suo doppio [è inutile il passaggio ,illuminato,forse,
    ma finito in tragico, dietro un carro addobbato
    inutile a seguire la punta che in orizzonte scocca
    sguardo
    inacidito, aspetta, e ribollito, tempo
    passi e tracce, resistente
    reduce, spento, in impalpabile polvere
    da ‘postare in ostie di consacrato futuro
    e un giorno mai nato]

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