INVERNO – atto secondo

Pubblicato: 29 dicembre 2012 da il golem femmina è-Met(h) in Uncategorized

La sposa raccolse il frumento del vento

mentre il coro che gettava riso e soldi

scendeva dai bacini e dalle terrazze.

 

Spesso si tagliano le mani negli inverni

sanandole con creme e piccoli calci

saltelli, o virus di bianche bocche che soffiano bora.

 

Adesso anche questa spiga

s’incunea come uno strappo nell’abito bianco

come una runa che annuncia il maltempo.

commenti
  1. (52+1) POESIE scrive:

    Oh ma qui c’è di tutto, dalla dolcezza degli sponsali alla tenerezza materna.
    Mi piace questo “tutto” così leggero e sospeso.
    Grazie Meth.

  2. ventisqueras scrive:

    è un inverno uscito da un quadro impressionista che gira e saltella fa capriole e non si ribella
    piaciuta per la varietà e vividezza delle immagini

  3. morfea scrive:

    tu sai incantare con i tuoi inverni
    sferruzzati di bellezza

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