Nessun Fiore

Pubblicato: 19 dicembre 2012 da llmezzanottell in scrivere
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Timbro esistenziale : sprofondare in trame lercie del profondo. Prodigio razionale : il tempo è anonimo e ha funzione di eterno crepuscolo. Apparizione di luce: ogni sensibilità violata riduce la mente ad una cava scura di parole. Mistificazione demoniaca :lo spazio è una stella sfatta che imbarca solo morte e disintegrazione. Nel nome del padre, del figlio, dello spirito santo, amen. Interpunzioni cadaveriche volano tra le voci che s’odono intersecandosi tra muscoli malati senza timore. Padre nostro che sei nei cieli, liberaci dal male, amen.  Nell’alto dei cieli si dovrebbe parlare degli strapiombi delle pianure , le muffe dell’acqua sporca che nutre il fiore, del nettare del cancro che scorre nei giorni di nessuno, le cipree clandestine di terra che costruiscono la casa con i frammenti d’ossa d’uomo. Ad occhi chiusi siamo chi è caduto, nel letto e nella mente dell’angelo, nel suo giardino disfatto, nella stessa radura frantumata che accolse il Cristo. Ave Maria piena di grazia il signore è con te, amen. Con te nell’urlo celestino tra le tue mani , mentre piange l’odore delle cose nel guasto d’augurio  della scissione sacrilega dal tepore amoroso del corpo del figlio.Posta al capo la corona velenosa di rose , camminare è eterno giorno del giudizio, frenesia che vaga come spirito di fumo, artificio sacro che ti infilza il petto .Sussurrano: nessun fiore. Liberi intingiamo i piedi nel fango di nubi per poi sorridere a nessun fiore. Mai colmabile il barlume di un cielo poetico, la verità di un attimo, il punto epocale del tutto, con nessun fiore. Madonna immaccolata, santa del martirio, Amore, Cristo guardaci. Maria Misericordia, Padre dei Gigli, Angelo azzurro luminoso, guardaci. Signora bianca dell’ascensione, Santa Maddalena l’appesa, S. Giovanni della torre, guardaci. In troppo poco spazio giace la disperazione e il riflesso, il rito del futuro , la vendemmia di ogni caso, la squartata concezione del divino, la stimmata imprevedibile della colpa e del destino.  L’assoluto è dolente come è ogni rivelazione , l’esito intriso di discordia, nessun fiore. La pace sfuma in colori infelici ,ogni chiarità  è sconsacrata, la nettezza in ombra, nessun fiore. Una luna d’inferno arriva ogni giorno a benedire la prima lacrima rossa e l’astensione della fioritura . Troppo tardi per chiedere pietà ?

commenti
  1. Nicola Cudemo scrive:

    Mezzanò, non perchè io abbia qualcosa contro di te, perchè assolutamente non è così, ma voglio dirtelo velocemente fuori dai denti: questa ” poesia” è illeggibile. A volte penso che la tua sia una presa per i fondelli, poichè io riesco a cogliere solo molta superficialità non solo tematica, ma anche scrittoria. Ora non seppellirmi di polemiche inutili, perchè il mio è un parere e basta.

    • llmezzanottell scrive:

      Guarda poichè io non ti stimo artisticamente e se fosse per me tu e le tue minchiate su pistole, pistolette ,azimuth e soldatini non stareste qui, non me ne può fregare di meno del tuo parere. Tra l’altro questo tuo copia ed incolla di un mio commento fatto a te, la dice lunga, non tanto sulla capacità scrittoria , per la quale ribadendo il concetto tu per me sei a zero, quanto proprio alla tua ironia che fa a dir poco piangere.

  2. Nicola Cudemo scrive:

    E’ con iperbolico rammarico che decido di scrivere questo post: è evidente che per me, questo gruppo, non rappresenta e non ha mai rappresentato il substrato ideale per mettere radici: manca l’ humus e quel necessario grado di fertilità per seguitare a frequentarlo. Me ne dolgo, lo ammetto, ma da troppo tempo il gruppo è pervaso da un alone di negatività che non può non aver accelerato questo processo di distacco. Questo post, che vi prego di considerare a guisa di mio definitivo saluto, rappresenta il parossismo di questo processo mortificante. E’ con animo tristo e mesto che mi accorgo che non vi sono più i presupposti per una mia permanenza nel ng: addio a tutti

    • attraverso scrive:

      Sti cazzi🙂

      Sono ancora aperte come un tempo le osterie di fuori porta,
      ma la gente che ci andava a bere fuori o dentro è tutta morta:
      qualcuno è andato per età, qualcuno perché già dottore
      e insegue una maturità, si è sposato, fa carriera ed è una morte un po’ peggiore…

    • llmezzanottell scrive:

      Anche il vittimismo adesso? Ma senti…senti….il rammarico, il predicozzo, da parte di un autore che ha lasciato commenti del tipo ” a me fa cagare “, mi paiono assai fuori luogo. Le risposte schiette non ti piacevano?

      • Nicola Cudemo scrive:

        Anche l’accusa di vittimismo. Siete sempre i soliti. Qualcuno prospetta un disagio e invece di blandirlo gli si da addosso. Scusate ma se uno ala nostra età (parlo per me ormai ultra cinquantenne) scrive ancora poesie qualche rotella fuori posto l’avrà oppure no? E tu invece di tirarla in tragedia perchè semplicemente non cambi nick? Viva la vita perchÈ ogni giorno non mancano rotture di…e nuovi scassamenti di… che la rendono varia e felice nei rari momenti di pace PerciÚ i voglio bene tutti

        • llmezzanottell scrive:

          Ovviamente la bontà d’animo di tutti noi non è in discussione, ma qui camminiamo in terra diversa, non emotiva , ma più di espressione artistica. Daltronde Walter Benjamin disse di Baudelaire:” Riunisce in sé la povertà dello straccivendolo, il sarcasmo del mendicante e la disperazione del parassita “. Non è fantastico l’accanimento sul piano intellettuale? Per me sì. Il mio nick name perchè dovrei cambiarlo? Forse dovresti scegliertene tu uno più fantasioso, sperando tu non scelga ” soldato Ryan” con la mitraglietta ad acqua.

          • Nicola Cudemo scrive:

            ovviamente so benissimo di cadere nel tuo gioco rispondendo a questo messaggio. però mi chiedo, e bada che è retorica, ma quanto frustrato devi essere per scrivere stronzate del genere? uno che ha un sito idiota, dove sono scritte solo cazzate, che rompe con messaggi idioti può passare per un idiota. tu, invece, sei un frustrato, e della peggior specie; quelli che devono rovinare le cose degli altri perchè non hanno un cazzo….quelli che sperano che tutti si lascino perché lui è stato mollato…quelli che quando credono di non essere notati, scrivono battute idiote su un povero bimbo ucciso….ma sai una cosa? io non ti ho nel kill file, e devo ringraziarti, addirittura…leggendoti si comprende quanto la propria vita sia lontana dal fondo… tu puoi fare tu gli “SBRUOTFLLL” che vuoi, ma sei e rimarrai un frustato….e questo lo sai bene. decisamente, mi fai pena.

  3. attraverso scrive:

    Una pasqua natalizia direi.

    Non mi dispiace affatto anche se la trovo di difficile lettura, graficamente parlando.
    Non avrei mai usato la parola interpunzioni, la buona vecchia “punteggiature” non andava bene? Anche perché poco dopo c’è quel intersecandosi e la musicalità un po’ si perde.

    • llmezzanottell scrive:

      Eh si, mi è sorto così questo trip mentale.😀 “Interpunzioni ” mi piaceva di più abbinandolo in senso lato a ” cuciture e punti ” , che poi la punteggiatura in fondo cos’è ? Sogno segnetti di raccordo tra un concetto e l’altro, no?

    • Nicola Cudemo scrive:

      Pasqua natalizia ?
      AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH AHA HA AH AH AH AH AH AH AH AHA H AHA HAH AH AH AH AH AH AH A

      No scusa, resto serio.

      “Interpunzioni cadaveriche volano tra le voci che s’odono intersecandosi tra muscoli malati senza timore.”

      AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH AHA HA H AH AH AH AHA

      Non ce la faccio

      AAH AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH AHA AH AH

  4. llmezzanottell scrive:

    Commento serio, serissimo : Non vorrei che la mia risposta al commento di Cudemo fosse scambiata per permalosità eccessiva o peggio, non accettazione di un giudizio. Per me non funziona e non ha mai funzionato così. Se io risulto irresistibilmente comica, e tra l’altro so di esserlo alcune volte, la cosa non può che farmi piacere. Daltronde amo le esagerazioni oltremodo e non posso farne a meno in nessun campo, inoltre amo molto l’ironia e il sarcasmo intelligente. Quello che però mi fa perdere le staffe seriamente è l’infantilismo e la povertà dell’esegesi, lo scarso acume e precisione nell’esporre un pensiero, la ripicca e la permalosità. Chiamate questo scritto ” cagata”, ” allucinazione”, ” poesia” , a me non interessa. Ma che uno che scrive come un quindicenne fulminato faccia tutta questa gran scena con pistolotto annesso di pubblicazione mi pare davvero troppo. Caro Cudemo, non è tanto quello che scrivi, ma è il tuo essere stridulo, cafone ed isterico che non tollero. Daltronde predichi senza guardarti allo specchio: ma te li rileggi i tuoi scritti? Non c’è emozione, non c’è modellazione, non c’è creazione linguistica. Sembrano scritti prodotti dal generatore di poesie di Sandro Bondi versione striscia di Gaza. Ed io che posso dire a proposito? Dovrei mentire per caso?

  5. O scrive:

    …é UN TESTO DA RAPPRESENTARE, UNA ESALTAZIONE DEL ‘DUE PUNTI’ COME QUARTA PARETE.
    non uso il ‘mi piace’ perché farei un torto a me stesso e al lavoro, sarebbe come ammettere che é rilassante un testo di Bechett letto in poltrona la domenica pomeriggio, Dico che un esercizio per la mente, per farla correre al galoppo fra immagini prive di quotidianità. chi vuole vederci il bello, centro qui non lo trova, perché quello che il testo mostra non é al di qua della parete insieme a noi, comodi, a guardare lo spettacolo, é essere senso di qualcosa che “é” il nostro quotidiano

  6. morfea scrive:

    meraviglia mezzanotte*

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