INVERNO – Atto primo

Pubblicato: 8 dicembre 2012 da il golem femmina è-Met(h) in Uncategorized

Si abbia o si ricordi

il dondolio agli occhi

cristallini ma sventrati dal tempo

r(i)accolti all’atto primo dell’inverno

giunti col suono di un silenzio

un esilio insonne.

Si separa e si segna prima

calcificato è  il dolore, sparsa

la condanna è il palco dove cade la neve

– possa ogni cosa riposare nella gloria del bianco –

Risponderanno ossa nuova di lutto

latte di cartilagine

e le vocali s’incollano

come semi di gramigna

che germineranno zolle cave

per Lei, che ora è volta

come  muschio a Nord.

 

commenti
  1. nicolacudemo scrive:

    Gesù. Ma che vuol dire ? Provi a ripeterlo piano, a parole sue.

  2. llmezzanottell scrive:

    Io la trovo spettacolare. C’è idea, inventiva e forma. E’ stimolante perchè ti spinge ad indagare, ma comunque ti infonde quello stato d’animo di inquietudine e malinconia. Trovo veramente buffo che uno dica : ” che vuol dire? ” . Come quando ti trovi davanti ad un dipinto cubista o surrealista e senti altri altri che osservandolo dicono ” chissu è scem’ ” !

    • meth sambiase scrive:

      grazie, grazie. Si sta arrossando la pagina. ho la parola ancora un po’ timida, nonostante siano passati tutti questi anni.
      Riprendendo il tuo ragionamento sull’incapacità di aprirsi alla ricerca, non parliamo poi di una parte di pubblico che davanti ad un’opera di Pollock sogghigna e strizza l’occhio come a dire: “ah ma questo lo so fare pure io!” E provaci allora, vediamo un po’ che sai fare, l’Arte è Arte e Arte (vagamente ispirato alla rosa di Gertrude Stein)

      • Nicola Cudemo scrive:

        Gesù, ma voi mi volete confondere, eh. Io sono un sempliciotto, e voi giù a citare Picaso e Pollock. Tanto per dire, io mi rompo le balle anche ai concerti di jazz fusion. So na palla. E li so fare pure io un po’ di rumori e chiamarli musica. E che cazzo.

        • meth sambiase scrive:

          I rumori non sono musica
          le urla non sono canto
          le parole non sono verso
          e qui si sta parlando di ricerca.
          Sul jazz fusion, come per lo yoga amplierei, mi trovi in accordo ma per questione di personalissimo gusto musicale. Basta così. Un saluto finale. Non entro più, mi sembra di fare chiacchiere da salotto e qui c’è ben scritto “lascia un commento”.
          Un saluto. Meth nella neve.

  3. nicolacudemo scrive:

    Lo yoga ! L’unico yoga è l’Iyengar yoga. Lo pratico da una decina d’anni. Ma non colgo il nesso con il jazz. Sarà perché sono un sempliciotto.
    Domani ho una intensiva di pranayama. Un par de balle. Mi addormento sempre.

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