un ebete perfetto

Pubblicato: 6 dicembre 2012 da almerighi in Uncategorized

Magro avvitato fumavo
già come un turco
non mi sono arreso
ai primi insuccessi
nemmeno ai secondi,

le carte tutte in regola
fino alla cartolina militare

in anni di vagabondare
ho amato col mio cuore
scontroso come sempre
ma dolce sopraffino
un ebete perfetto.

E’ felicità
valore aggiunto al dolore
itsmo a vista
pochi centimetri sott’acqua,

parto non rimango
resto qui coi morti
e coi feriti a insultarmi
da sempre la coscienza.

Cari gatti, da tempo non mi riesce più di commentare per problemi legati al computer, che poi di computer non sono, visto che il problema c’è su tutti i terminali che utilizzo, o sono imbranato io o qualcosa veramente non va. Sono l’unico ad avere questo problema? Volevo aggiungere un’ultima cosa, Bonfre è uno dei migliori poeti web che conosca, le sua poesie sono in genere molto belle, sembra un po’ pazzo, è un Simone Cattaneo più visionario e che va a capo un po’ più spesso. Ammettetelo alla svelta, è un ottimo acquisto di quelli che alzano la media. Raccomandazione? Certo che sì.

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commenti
  1. (52+1) POESIE ha detto:

    Bentornato Almerighi (e con uno scritto che mi ha convinto e addirittura entusiasmato nella sua parte finale).
    Concordo con te su Bonfre, sulla sua arte (non solo poetica) e le sue visioni un po’ derivanti, convince molto anche me.

    PS. io commento tranquillamente sempre.

  2. bonfre ha detto:

    Pensa che la tua frase:”di quelli che alzano la media.” l’avevo letta come:”di quelli che alzano la merda”
    Demenza senile? chissà,
    ciao Flavio

    PS
    non commento la tua poesia, perché qui sono ancora un clandestino :).

  3. llmezzanottell ha detto:

    Bentornato Flavio. La resa è lineare, regolare, nulla dire , solo che la rievocazione data dalle prime strofe mi sembra un pò molliccia , non in termini di costruzione, quanto di concetto.

  4. margotcroce ha detto:

    mi piace…come tutte le tue. rendiconti e disarmonie dentro ad un ventoso giorno invernale.
    ma siamo così a volte, tra malinconie e speranze.

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