VENNERO – DUNQUE-

Pubblicato: 29 settembre 2012 da Villa Dominica Balbinot in scrittura
Tag:, ,

E vennero- dunque-
quelle incessanti variazioni dei venti,
la bruna incisione invernale
la infossata piega,
– una tremenda velocità segreta.
Eccolo- allora-
quel candido abrupto muro
in tutta la sua interminabilità,
una trasudazione torbida
– l’opaco siero-
a causticare,
e su un tappeto di funebri rose:
come se fosse calcinato bevve,
da la allucinata fede…

commenti
  1. llmezzanottell scrive:

    Che bello trovarti qui ! Sai che ti seguo sempre con molto interesse. Questi tuoi scorci ruotanti attorno al tema della infinita caduta umana li apprezzo molto, non solo per il loro valore simbolico, ma anche per quella trasposizione di essi in scenari sempre diversi e in quel tempo che sa farsi indefinito, indefinibile, indicibile. Grazie, cara.

  2. Generosa, attenta- anche tu cara-, IImezzanotteII…..!grazie delle tue acute osservazioni, anche di questo tuo accenno al “tempo che sa farsi indefinito indefinibile, indicibile” ( in effetti… è così)

    un caro saluto a te.. grazie!

Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...