Pubblicato: 9 agosto 2012 da Q. in Uncategorized

Natura e artificio inter(mi)na
_bile e tanto appariscente
/accaduto-abbandonato/ lungo
la gora
______ha iniziato
a farsi accesa. Laisse-moi
respirer longtemps
, pascer
le vitelle, pezzi
di bambole e seccati.
Ma sabato le altre vittorie vennero
con piacevole conquista.

[Se tu volessi
per portare a collo
moderne esigenze, la villeggiatura
(vecchi limoni
tramortiti) la tradizione del ricamo
con_cluda il suo volo.]

9/8/2012

_________________________

13/8/2012

Ho inserito queste diciassette righe quattro giorni fa. E’ passato un tempo apprezzabile,  e non avrebbe alcuna utilità lasciar passare altro tempo.

Per qualcuno le righe qui sopra avrebbero potuto avere una bellezza curiosa, qualcuno avrebbe potuto anche sentirci un certo condimento visionario, un’idea di suono.  Altrove è successo, anche regolarmente. A quanto pare in questo caso no.

La verità è che non sono nulla, e non significano nulla – non per me, che le ho composte, e men che mai per qualcuno di voi, posso credere. Non sono nulla di nulla, se non parole a casaccio, e tanto valgono.
Ho camminato per casa e raccolto nelle varie stanze volumi qualsiasi che contenessero parole – con un’unica imposizione: la maggior varietà possibile.
Da ognuno di essi ho estratto un tot di parole, senza una precisa regola sul numero di sillabe e sulla lunghezza, aprendo a caso e puntando l’indice alla cieca.
Estrazione del tutto casuale, montaggio appena ponderato.

Trattasi di tetranichiltomia e fuffoglossia.
Lo so, queste parole non esistono. Le ho inventate.
Già che c’ero…

Questi i volumi consultati:

– VilleGiardini – Case nel verde (rivista di arredamento, design, etc…, luglio/agosto 2007)
– Piccoli equivoci senza importanza, Antonio Tabucchi, Feltrinelli 1985
– Topolino N°2068, luglio 1995
– La Nencia da Barberino, Lorenzo il Magnifico, XV° sec.

Si è trattato di un semplice esperimento, con il quale si voleva dimostrare una teoria – la quale teoria è stata qui e altrove dimostrata e dalla quale è derivato un assioma.
Esperimento concluso.

N.B. A fondo articolo, per completezza di informazione e per chi volesse verificare, i frammenti estratti con le relative fonti.

ha iniziato a farsi accesa (top)
e seccati. Ma sabato (top)
concluda il suo volo (top)
accaduto (top)
pezzi di bambole (tab)
laisse-moi respirer longtemps (tab)
interminabile fila (tab)
le altre vittorie vennero con piacevole conquista (tab)
e tanto appariscente (nen)
pascer le vitelle (nen)
lungo la gora (nen)
se tu volessi per portare a collo (nen)
la tradizione del ricamo (vil)
abbandonato (vil)
vecchi limoni tramortiti (vil)
natura e artificio (vil)
moderne esigenze, la villeggiatura (vil)

commenti
  1. O scrive:

    che dire…ne ho lette tante…ne ho scritte tante…che le leggo con solo l’occhio sinistro:bene!

  2. morfea scrive:

    qui ci vuole tempo, o forse è il tempo che manca o non è una voglia.
    io ti leggo sempre.
    e sempre mi lasci come infatata

  3. O scrive:

    ripasso per un caffè…leggo la tua ‘piccola filastrocca’, in aggiunta, del 13 agosto….interessante anche se più mi riconferma nel sapore. si, vorrei richiamare il mio fratellastro Vladimir, se non fosse momentaneamente impegnato, lui si sa é molto più disponibile di me nel capire, o meglio nel voler capire…

  4. llmezzanottell scrive:

    Q personalmente sono contentissima di vederti qui, ancora di più di sapere che come me sei futurista. I commenti qui arrivano, tempo al tempo…è Agosto, ma arrivano. Avevo letto il tuo brano da subito. Ti confesso che ho dovuto rileggerlo molte volte, non per evincerne il significato, ma per la formattazione che ho trovato un pochino fastidiosa, mi ha intralciata ecco…:D Non è vero che questi versi per me, noi, non significano nulla. Il significato primigenio che ho percepito verteva sul sarcasmo di un uomo abbastanza insofferente per una relazione. Il testo mi piace, ma lo trovo meno misterico rispetto ad altri testi che ho letto di te, che poi sono quelli che mi hanno portato a notarti. A rileggerti puntualmente. Un caro saluto, B.

  5. O scrive:

    —però non usiamo con troppa facilità -ismi ormai privi di argine…buon ferragosto

  6. Q. scrive:

    Piacere mio di ritrovarvi. Un saluto a tutti.
    Un appunto, e poi non aggiungerò altro.

    Dicevo su facebook:

    Con il mio esperimento miravo ad una dimostrazione empirica di quanto certe cose scritte in maniera incomprensibile, con velleità pseudovisionarie, buttando qua e là caratteri grafici senza senso e non necessari, possano smuovere un plebiscito di consensi, una pletora di sospiri e commenti estatici e paraorgasmici di apprezzamento. Ma solo, ovviamente, se si è dentro ad un meccanismo di “do ut des”, chè altrimenti una vaccata – vivaddìo – resta una vaccata.
    Non ce l’ho con nessuno in particolare, anche se di esempi ne abbiamo sotto gli occhi di continuo; dicevo, parlando in privato con una cara persona: “Vorrei solo ristabilire una riflessione sulla franchezza. Non si sono versate lodi sperticate sul mio “scritto”. Su altri sì. Eppure, umilmente, il mio mi sembra raffazzonato meglio….”
    E ancora:
    ‎”…rimango dell’idea che, un minimo di coordinate comprensibili, occorre darle. Altrimenti chiunque è poeta. Altrimenti in un quarto d’ora posso scrivere centinaia di poesie; basterebbe un dispositivo simile a “Cent mille milliards de poèmes” di Raymond Queneau, ma fatto anche con meno intelligenza. … Non ho rabbia, nè invidia. Non è un mio talento sgomitare.
    Vorrei solo un po’ più di onestà e criterio. Meno sospiri estatici/paraorgasmici di puro contraccambio (come dicevo) e più confronto per sostenere un universo che in editoria non viene quasi considerato e che per me, invece, al mondo è necessario. Non credo che così rendiamo un gran servigio alla poesia che tutti diciamo di amare.”
    Bene. ho sproloquiato anche troppo.

    Concludendo: cara mezzanotte, credo di essere molto lontano da ciò che è il futurismo.
    Buona parte dell’esperimento è proprio nella formattazione, in realtà.
    Non sto cercando una scappatoia, nè una captatio benevolentiae. Il post nasceva proprio così dall’inizio. E l’idea era proprio quella di pubblicarlo in due tempi. Non per prendermi gioco di qualcuno, quanto (come detto) per esperimento.
    Quei versi non hanno senso perchè non esiste un minimo di senso dietro ad essi, non perchè siano poco belli oppure ostici.

    Un allegro saluto a tutti.

    • llmezzanottell scrive:

      Se tu mi metti quella procedura di ideazione ed assemblaggio, allora io ci vedo i futuristi…non è che così fan tutti…doppia citazione adattata. Kissssssssssss ! PS: Scusami, ma era quella formattazione per me, la sola cosa a non avere senso. PS 2 : Non penserai di provocare orgasmi a gratis qui? No, qui ce ne vuole!

  7. almerighi scrive:

    Già una discreta presa per il culo, ma guardiamo il bicchiere mezzo pieno, si vede che il lettore qui è un po’ più o meno smaliziato.

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