A’ la plage , à la plage

Pubblicato: 1 agosto 2012 da samoaintutu in scrittura

Mi sono detto
che avrei dovuto passare
le vacanze in chat
darmi a rapporti internazionali ed imprudenti
perfino non protetti
dalla solita uggia dell’orgia di parole.
Per ogni sera persa nei dormiveglia estivi dei dehors ,nell’insonnia dei matinée esclusivi
avrei fatto una scoperta ed un’ offerta.
Tramontare dentro lo screensaver
Orange and yellow di Mark Rothko
devastato dall’imperizia nell’usare Instagram ed un falò di app imbizzarrite
che mi si ritorcono contro
nonostante la fila notturna all’Apple store nel mese di febbraio.
Con l’indifferenza che ispira l’arte a chi è votato
ad una pira di gesti creativi e più ancora ridicoli
( uccidere gli dei dovrebbe provocare la medesima noia,
è dunque preferibile il noviziato del disinfestatore di zanzare)

Parto per la violenza allegra di chi prende ferie dalla salvezza e ne gode.
Baratto da un pezzo su E-bay ogni redenzione e barattoli di zuppa irrancidita
per un attimo di rischio contabile,una denuncia plausibile della Polfer.
Le tazze di Limoges della nonna.
Insomma un brivido non canonico.
Rivengo nell’ultimo chupito abbandonato sul bancone del venezuelano
che ,alla faccia della giunta di sinistra,ha occupato abusivamente
un pezzo di marciapiede in via Palmanova con palme per niente nuove e tavolini
ed interstizi di autentica tristezza e sporcizia.
Perchè sono finalmente pronto a raccattare i resti altrui,gli avanzi
e mettere la dignità dove è giusto che stia
( nel dizionario,suppongo. La costituzione sarebbe solo un attardarsi con le menzogne
da cui sono solito trarre ispirazione per i miei inganni ).

Piano b,secondo passo.
Che ne farei altrimenti dei bacarozzi ingellati di Piazza Sintagma
i quali,nonostante il flauto, si intestardiscono a non seguirmi.
Dei marinai infracicati prima dell’approdo ad un letto qualsiasi ad Omonia
od abortiti tra le penchés di Kolonaki e prezzi al ribasso fino al buco nero.
Dovrei riprendere a seguire le lezioni di passato
dai vecchi che battono al Pireo
dai loro baffoni olfattivi che trattengono le briciole e il vino orrendo bevuto con le mogli
adulterato più di questi versi
( io che per contro natura sono astemio di poesia
e la pratico più per una sorta di tagliando annuale che per sentimento).
Ma lo ammetto : non ne ho il coraggio.
Aduso come sono a cene raffinate ai bordi della Placa
anche quando non ho fame,né sete. Né carte di credito o reputazione.
Pagherò salato , questo lo so giá .
E nemmeno gettare un occhio al posteriore dei posteri mi consola.Li spaventa,pare.
E’ che non riesco a rifiutare un ammiccare nemmeno quando sono sazio.
Così scendere a Kerameikos è come vagare nell’usuale labirinto
di un ‘evidente assenza di attenzione per dove si mettono i propri piedi
che andrebbero ben più che puniti per le strade che ci spingono a rifare
senza alcuna voglia.
La coazione domestica di un linguaggio universale ( come un franchising anonimo e infinito ) :
anche qui continuano a costiparmi lo schermo di segni patetici,brutti,incomprensibili :
come questo :-)) o questo :-p.
E poi manco mi salutano.

Ma non finisce ,né avrà mai fine
( il lettore ostaggio riconosce ,a questo punto atterrito ma in ritardo,
la minaccia dell’autore attuarsi in vero e proprio assedio )
la crisi che spinge a ripartire
come rocchetti nelle mani di bambini adescati dai Se delle loro vite precedenti
( dove sta Eros in tutto questo ? Sarò orbo ma mi ostino a non vederlo )
invece di rilassarsi e spiaggiarsi appagati di ciò che si è sbagliato
ripetutamente
ed in un afflato finale di generosità ed altruismo
esalare l’ultimo simulacro e zampettare felici
oltre la soglia di fico che ci ha sempre nascosti.

commenti
  1. samoaintutu scrive:

    vabbè la formattazione mi è venuta da schifo !
    Vi sarebbe una pausa di strofa tra salutano e ma non finisce
    cià!

  2. llmezzanottell scrive:

    Godibile e profondo questo excursus, calviniano-ballardiano, perchè guarda ho sempre trovato adorabile nel tuo modo di scrivere l’estrema lucidità intermezzata da zoom chimici-cinici-malinconici. Ti riconoscerei tra mille, diciamolo. Ora io dico qui, Calvino, perchè istantaneamente tu mi hai riportato a ” Se una notte d’inverno un viaggiatore “. C’è un passaggio in questo splendido libro che mi riporta proprio al tema del tuo testo, te lo riporto:

    “Hai con te il libro che stavi leggendo al caffè e che sei impaziente di continuare, per poterlo poi passare a lei, per comunicare ancoracon lei attraverso il canale scavato dalle parole altrui, che proprio in quanto pronunciate da una voce estranea, dalla voce di quel silenzioso nessuno fatto d’inchiostro e di spaziature tipografiche, possono diventare vostre, un linguaggio, un codice tra voi, un mezzo per scambiarvi segnali e riconoscervi.”

    La questione sai qual’è?

    1. Bisogna scavare proprio tanto nel fango per trovare una perla
    2. Chi si nasconde dietro una chat è molto probabile si nasconda pure nel reale – non è facile mostrare le palle che uno in fondo non ha, e su questo so che ci siamo capiti benissimo
    3. La coscienza, my dear, la coscienza ….è una conquista non da tutti ed è necessaria anche per vivere al meglio un’intelligente e saggia frivolezza , dove quell’orgia di parole diverrebbe balsamica pure senza profilassi.

    Ma vabbè, tralasciando queste considerazioni che ogni tanto è bene fare , nonostante io e te, siamo due protetti da inguaribile fiuto, quando andiamo a Ibiza insieme? Muoio dalla voglia di ritornarci…perchè come sai anche per me vale: ” E’ che non riesco a rifiutare un ammiccare nemmeno quando sono sazio.”

    Poi mi devi proprio dire, che cavolo ci facevi in via Palmanova !

    PS: Ho chiesto a TCWK Board di sistemarti la formattazione. Va bene adesso? Bacio.

  3. samoaintutu scrive:

    Formattazione perfetta,my Dear
    Ibiza ? Why,not ? But into the quiet side :-)))

    Per fortuna che ci sei tu ,io,vista l’età mi reitererei ad Orlando,coi pensionati in sandali e bermuda.
    In via Palmanova mi ci ha buttato lo sciopero dei mezzi e la maledetta verde chiusa come un’ostrica.
    Ti bacio tutta e mi butto in mare!!!

  4. morfea scrive:

    ua!
    fiume in piena.

    bella!

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