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Pubblicato: 1 agosto 2012 da lievolando in scrittura, scrittura a punta

dimmi quanto è lontana la parola, così
piccola da accartocciarsi ai muri
fino a comprenderli, larghi sui palmi
sfociati come parti da soffiare via
e quel ricordo di rose irriverenti, nude
dal grembo prendere quota attraverso
noi, camminando sulle cose del giorno

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commenti
  1. llmezzanottell ha detto:

    Piccola immensa parola, un petalo, un fiore , una coriacea pianta rampicante. E’ davvero un pensiero molto profondo Dani.

  2. tagli/e graffiti ha detto:

    Per la stima che ho di te, non sai quanto mi siano gradite ed utili le tue conferme. GRAZIE!

    🙂

  3. morfea ha detto:

    confermo ed accendo ben due volte.
    brevità che mi si diffonde in un certo calore.
    quanto è bella.

  4. Francesca Coppola ha detto:

    che incipit… quelle rose irriverenti, nude, grandiose nelle loro immensità che partono dal grembo sì e poi si diffondono, si elevano, camminano, esistono… bella davvero! ho i brividi. Grazie!

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