così restano

Pubblicato: 19 luglio 2012 da morfea in Uncategorized
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così restano involucri
una possessione d’aria che non sa di nulla
questo cielo così aperto
s’inabissa nella volontà dei segreti
un passo di cose nella memoria
nella polvere d’ossa che si scioglie
con i capelli
e ripetere le pietre che cadono
come torsoli di mele sfatte
un marcio che cammina di maschere bianche
e primogeniti dalla bocca disperata

commenti
  1. llmezzanottell scrive:

    Sarà per il mio stato d’animo attuale, la sento particolarmente questa architettura che piange, che non riesce a dimenticare, che vive un purgatorio silente.

  2. morfea scrive:

    provo ad allontanarmi dai miei buchi neri, ma alla fine le mie parole tornano.

  3. O scrive:

    negli ultimi quattro versi l’avrei fatta rotolare di più, consentendo alla lingua di cantare…detto questo …mi garba…e parecchio

  4. Ribadisco quello che avevo espresso sulla tua attuale poesia, qualche tempo fa. Credo che tu sia sulla strada per arrivare ad una purezza poetica senza paragoni (secondo il mio sentire naturalmente😀 )

    Ti voglio offrire un ascolto dove per me è contenuta la poesia più alta e tutta la fliudità, l’evolversi continuo, la sensazione di non finito, cioè l’apertura, che per me sono elementi essenziali perché la poesia possa essere definita tale.

    Il mio autore preferito, la mia aria preferita, il mio pianista preferito in una colonna sonora destinata a calzare anche sui tuoi versi

    Un abbraccio
    daniela

    • O scrive:

      Mi piace questo commento anche se per Chopin no ho lo stesso trasporto emotivo di Daniela

      Presenta, tuttavia, qualche rischio avvicinare la musica alla poesia. Ma non per questo voglio dire che non sia calzante. Mi spiego in tre punti.
      1- come prima cosa una differenza; a) la musica è un sistema, b) la poesia è un atto individuale.
      2- la poesia e la musica hanno, tuttavia, in comune molta parte del punto d’approdo: la musicalità, le sonorità, lo stimolo profondo di sezioni del nostro percepire che attivano stati emotivi anche profondi.
      3- nonostante l’approdo però fra le due espressioni creative agiscono rotte diverse come diverse i punti di partenza, e qui le possibili insidie.
      a) la partenza nella musica vede un committente Altro dal compositore, mentre la Poesie, la Poesia , ha un solo committente se stessi. Come principalmente unico è il fruitore nella poesia. Ancora un se stesso che si mostra come le schiaccianti Chimere di Baudelaire: aggrappata come un sacco di farina alla schiena di ciascuno di noi viaggiatore.
      b) è la rotta che li distingue maggiormente. La musica per compiere la sua rotta, l’esecuzione/la messa in firma,necessita di un Esecutore. E non è infrequente che un musicista scriva per un esecutore specifico: una cantante, un esecutore particolarmente bravo , o per se stesso particolarmente abile(uno per tutti paganini)…

    • morfea scrive:

      è un meraviglioso regalo.
      amo chopin.

      *

  5. llmezzanottell scrive:

    Rispetto a quello che Daber dice , per me la poesia è un sistema, più limitato, ma è comunque un sistema.

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