Rapsodie

Pubblicato: 5 giugno 2012 da morfea in Uncategorized
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Muovimi nel beccare irrequieto
delle formiche-
fra croste e cime spiovute dai tonfi
nei torsoli dalla bocca
per non ferirmi di semi
nella notte che cade.

Si fa tempesta fra le gambe
lungo questa certa sfrontatezza
che preme come una parola sulla lingua
-ti sleghi imperfetta
dalla parola
che sconfina.

Sospendo il cielo in un pozzo
e ti basto nella terra
fra le unghie – nere
quando un sorriso sbava
-nel lato di sogno – che taci.

Aria respirata appena
d’ansimo scalzo
un passo in tre sassi di carta
che il grigio pendulo
dei tuoi nodi
[sfila come didascalia sulla schiena]

commenti
  1. llmezzanottell scrive:

    Mi piace molto nella sua resa scorrevole e ancestrale. Una strizzata d’occhio sull’erotico andante, ma ci si scompone nella giusta misura. Bene.

  2. attraverso scrive:

    Mumble, mumble. Mi dai sempre l’impressione di avere il freno a mano tirato, come se non volessi andare oltre. Esagera, vai oltre, sconvolgi il mondo di parole che ti legge. NOn posso dire che non mi piace ma prova ad urlare ancora più forte (poeticamente parlando).

  3. almerighi scrive:

    Non dice nulla, è un guazzabuglio di parole gettate sembra a caso

  4. meth sambiase scrive:

    accidenti, e lo credo che…! Ti sei superata, questa bisognerebbe metterla sotto una luce rossa (diffusa ma rossa). Seducente, al quadrato, al cubo, all’ansimo.

  5. Bellissimo il beccare delle formiche (io una volta le feci stormire)
    altrettanto il ferirmi di semi.

    Se dovessi stralciare dei versi dalla tua bella poeisa, sarebbero questi:

    -ti sleghi imperfetta
    dalla parola
    che sconfina.

    Sospendo il cielo in un pozzo
    e ti basto nella terra
    fra le unghie – nere
    quando un sorriso sbava
    -nel lato di sogno – che taci.

    Un caro saluto a te🙂

  6. intarsiodiversi scrive:

    rimango sempre ammirata davanti all’eros in poesia, specie in quello sottile scritto al femminile, tutto da interpretare.

  7. margotcroce scrive:

    trovo che arranchi un pò, in una salita faticosa e dispersiva….
    io credo che tu dia il tuo massimo nella sintesi, nella brevità Antonella e te lo dico come un grande attestato di pregio

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