Scosse ad un chilo di ciliegie

Pubblicato: 30 maggio 2012 da il golem femmina è-Met(h) in Uncategorized

Nel rosso

sono sanguinose pavane.

Ascoltale di giugno,

sulla vecchia strada cuntadena

palle dolci, rampini, ciliegie,

si rinchiudono

in un peso innocente all’ora ma

delibarle su una sedia zoppia

come uno stato di dolore, mi scuote.

Non si negano le stagioni

tuttavia si rimpoverano, in quelle terre

i figli masticano a misura

le crepe scampanano

le falde ossificano

a volte, la terra è guerrafondaia

ignominia la raccolta

da ciò che attende la crescita  a Vignola.

commenti
  1. almerighi scrive:

    T’é scrètt una puisèia d’una blezza c’an trovv ètri paroll

    • meth sambiase scrive:

      Grazie, e speriamo in (ogni) bene
      (Ziopera, ag volev andar a giugno a Vignola)

      • sottoscrivo, una poesia che raccoglie una bellezza che lascia senza parole. forse emblema di una bellezza più ampia di un popolo che sta dando a tutti noi una importantissima lezione di vita.
        e poi lo scambio di battute in quel dialetto che mi scorre nel sangue, mi apre il cuore

        un abbraccio stretto a te e alla tua gente

        daniela

  2. 00chicca00 scrive:

    sì a volte la terra è guerrafondaia!
    bella ma molto
    chicca

  3. O scrive:

    la terra è guerrafondaia

    non riesco a condividere questa affermazione. Non si muore di terremoto ma per i crolli. Non sono ambientalista romantico che pensa alla Natura come tutto il bene e bello possibile, mentre a ciò che facciamo noi come male e dannoso, cos’ come non penso che la natura della Natura ci sia ostile come noi non siamo Ostili alla Natura. Semplicemente confondiamo la nostra natura con la Natura

    • meth sambiase scrive:

      Tu non dovresti condividere un’affermazione ma – nei limiti di un’astrazione critica – un verso. La Terra è umana (questa è un’affermazione, per esempio) quindi ha in se come noialtri Bene e Male. Oddio, so che da qualche parte c’è la Terra dei Puffi e Madre Natura di Cristina D’Avena, ben contenta se qualcuno la trova davvero, Seconda stella a destra e poi dritto fino al mattino (J.M. Barrie). Grazie di essere passato.

      • O scrive:

        mi permetta di non essere d’accordo, e qui rispondo anche a morphea. La terra in questione non è matrigna e il suo intervento non è mai di ‘madre’ che vuole annegare i proprio figli usando i loro stessi liquami. È solo memoria, la nostra, che ha dimenticato che ogni nostra scelta è soggetta alla gravità e ogni nostra capacità di muovere energia è poca cosa in ciò che si muove. Ripeto non posso , in questo caso essere d’accordo quando si afferma:
        “Oddio, so che da qualche parte c’è la Terra dei Puffi e Madre Natura di Cristina D’Avena, ben contenta se qualcuno la trova davvero, Seconda stella a destra e poi dritto fino al mattino (J.M. Barrie).”
        Ma il mio essere in disaccordo non mostra la verità , bensì un altro modo di vedere

  4. morfea scrive:

    forse per una volta darbedat leggila per come viene così, come una scrittura che viene da quella terra che tanto piange.

    • meth sambiase scrive:

      Morphea, grazie, sempre e per ogni cosa. Meth.

    • O scrive:

      mi scusi, non piange la terra, ma gli uomini a causa delle loro stesse opere. Questo secondo me un errore nella prospettiva che porta a ribaltare l’agire che ne consegue . Insistere nell’attribuire alla terra ‘incapacità di dialogo’ /guerrafondaia/ é solo un’altro modo per definire la ‘fatalità’, il ‘caso’!

      • meth sambiase scrive:

        Senti Histoire d’Or, cerca di evitare il lei, perché rende tutto ancora più falso. Come già scritto nel mio post precedente, non rispondo mai ai commenti successivi se questi sono creati per rubare la scena alle poesie – ma ora vado, e ti lascio commentare in santa pace da adesso fino alla fine dello spazio nel banner. Perdi tutto il tempo che vuoi nei labirinti del nulla, pare che sia divertente, non so, non ho mai provato. Un saluto.

  5. attraverso scrive:

    La poesia è bella anche se alcune parole mi lasciano perplesso, ad esempio delibarle, ma qui è solo questione di gusti o di vivere in un posto piuttosto che in altro.
    Sul merito dei contenuti mi tocca essere d’accordo con Darbedat. Non possiamo “insultare” la natura se non abbiamo le branchie e anneghiamo affondando insieme al Titanic. Magari possiamo prendercela con chi l’ha costruito, il Titanic, o l’ha usato male.

  6. intarsiodiversi scrive:

    non mi disturba proprio “guerrafondaia”, la terra si vendica dei nostri errori utilizzando lo stesso principio autodistruttivo in cui l’abbiamo precipitata, indicandoci così che lei rimane sempre la più “forte”.

    • attraverso scrive:

      Però la terra non si vendica né ci è amica o nemica. La terra è terra e non è ‘aria fritta’ il sottolinearlo. Fa la differenza su come, poi, si affronterà il fatto che la terra è terra.
      Se faccio un bel castello di sabbia e uno me lo distrugge camminandoci sopra mica me la posso prendere con la sabbia. Ecco dovremmo essere così razionali da non parlare alla terra ma magari al “cretino” che salta addosso al mio bel castello, marcondirodirondello🙂.

      • intarsiodiversi scrive:

        la sabbia del castello diridirondello, carissimo, non provoca i terremoti né gli tsunami. la terra che si vendica è una metafora, sottintende la mano dell’uomo che la ferisce, le toglie le sue difese originarie, contro gli eventi che la natura stessa ogni tanto le richiede. diventa nemica a causa delle conseguenze del suo stadio ormai manipolato, e non può che risponderci in modo inappropriato e violento.

      • meth sambiase scrive:

        X Intarsiodiversi. L’indagine sulla Natura dura da quando sono venuti al mondo i primi occhi e il primo virus che li ha ammalati. Rifletterò su quel precipitare\precipizio che mi hai lasciato.
        Intanto, ringrazio di cuore per il passaggio. Un saluto.

  7. intarsiodiversi scrive:

    libero di farlo. fermo restando che le parole degli altri hanno lo stesso valore di pensiero delle tue.

    • O scrive:

      LE HO FORSE SCRITTO CHE LE SUE PAROLE HANNO MENO VALORE? SE AVESSE LETTO I MIEI COMMENTI SI SAREBBE RISPARMIATA UNA FATICA. POCO SOPRA INFATTI HO SCRITTO: Ma il mio essere in disaccordo non mostra la verità , bensì un altro modo di vedere.Dunque, come sono d’accordo con lei “che le parole degli altri hanno lo stesso valore di pensiero” , ribadisco il dissento con il pensiero da lei espresso poco sopra, e cioè, che la terra si vendica e che usa un principio autodistruttivo. Per fortuna, ma é mia opinione anche questa e quindi parzialissima, la terra non ragiona come noi, in termini di vendetta o guerra, ma semplicemente agisce come la materia agisce. Ciò che il mio pensiero sottintende, ma non troppo, é che se continuiamo a ragionare in termini di ostilità rischiamo di non cogliere le possibilità reali del nostro agire.

  8. intarsiodiversi scrive:

    ho letto i suoi precedenti commenti, e “lei” non fa che confermarmi l’idea di una sua isteria di fondo che la porta a un atteggiamento quasi schizofrenico nel rivolgersi agli altri, come se le altre persone si divertissero a perseguitarla senza nessuna cognizione di causa.

    • O scrive:

      la ringrazio per avermi mostrato il lato patologico del mio ragionare. e mi piace che il ragionare del rapporto complesso fra uomo e Natura abbia finito con esemplificarsi in un rapporto così individuale (persona -persona)da apparire intimo. e per questo un secondo grazie

  9. morfea scrive:

    io non leggo così in fondo, mi fermo sul bordo per sentire il dolore che la percorre tutta senza colpe o senza dita puntate in accusa

    • O scrive:

      “mi fermo sul bordo”…mi sembra tutt’altro che di superficie…é come se manifestasse senso di impotenza.. insomma é un modo per manifestare la propria posizione ponderale e i suoi limiti,… mi garba!

    • meth sambiase scrive:

      Uno, anche due passi indietro, usandoli come scudo alla propria sensibilità e porgendo l’ascolto alle cose e alle persone. Anch’io sono così. Grazie Morphea, specchio di pensieri.

  10. O scrive:

    grazie a tutti per la conversazione: ho imparato

  11. llmezzanottell scrive:

    Chissà perchè leggere che “la terra si vendica” ingenera così tanto sconvolgimento…eppure mi pare che in forma di altrettanta licenza poetica l’abbia detto anche Gesù Cristo e Alberto Angela.

  12. ciprea scrive:

    mi riferisco naturalmente a tutte le precedenti disquisizioni…

  13. samoaintutu scrive:

    Mi sembra proprio un bel testo che riesce a superare la barriera del sofismo da poesia blogghettara,così come quella del solipsismo dei versi inopinatamente fuggiti dal cassetto ( certe poesie meglio sopprimerle alla nascita o ci convinceranno che sono buone fino alla pubblicazione ).
    Mi piacciono quei suoni che sembrano dialetto,ma che non lo sono,più che altro segno di un’origine che scappa nel parlato o nella solitudine del pensato. Poi sono assai gradevoli quei fotogrammi sfocati sulla strada polveros o sulla sedia sofferente.
    Insomma mi pare che questo basterebbe ad evitare il verso incriminato o criminale ( a me di ciò che fa la terra in una poesia importa poco in fondo,preferirei sapere quello che combina sotto i miei piedi.
    Quel verso non mi garba non per quello che vorrebbe di’ ,ma per il suono che fa. Come di un flicorno improvviso e prepotente dentro un concertino di grilli.
    Quelle parole c’hanno dentro il segarsi mentale leopardiano che sempre mi dà un po’ di nausea letteraria.
    C’avrei preferito le grida della fattrice ( si dice ? ).
    Ma mica se po’ ave’ tutto in una poesia.

    • meth sambiase scrive:

      Se deve d’avè tutto in poesia (ho scritto bene? adoro i dialetti) almeno ce se prova a pigljà li versi e l’aria che ci fanno respirare. Rileggerò con attenzione il tuo commento, perché di Leopardi in comune ho soli i fiori che ogni tanto qualcuno lascia alla sua tomba, me se me l’hai segnalato, dovrò rileggermi.
      (I confronti dovrebbero esser tutti così)
      Intanto, grazie di essere passato.

  14. meth sambiase scrive:

    uuuu Bianca, come diavolo si fa a fare le faccine in codesto loco?
    (Meth passati la clava….)

  15. meth sambiase scrive:

    oh, ma se ti scrivo che prima non mi funzionava il comando per il cuore ci credi? Roba da esorcismo tecnologico.❤

  16. samoaintutu scrive:

    No ,la poesia suona più come Pascoli con una buona dose di rosso in corpo ( avesse voluto il cielo )…..per quanto riguarda il Leo,magari mi ha influenzato tutta sta menata sulla natura mater/matrigna……..sai La ginestra eccetera…..:-)

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