dirupi e preghiere

Pubblicato: 30 maggio 2012 da Francesca Coppola in scrivere
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comparse scelte, noi
in terre mai concimate
con occhi – limbo lì
pronti al precipizio

scomparsi in memorie
– inattendibili –
siamo nessuno che indossa
carni da macello

e la vista innocente
su un giorno meravigliato
fugge via da quel giardino
che hai adottato
_____________per seppellirmi

commenti
  1. O scrive:

    Il testo nel suo complesso non mi coinvolge, ma giusto per non compromettere l’estetica e la letteratura, potrei dire non mi piace.
    Un passaggio tuttavia mi sollecita e giustifica il mio guardare:
    “siamo nessuno che indossa
    carne da macello”

    …come ‘memento mori’ ha un suo peso, anche se, da questo punto di vista, mi lascia indifferente. Invece sarei interessato a ‘siamo nessuno’ che qui finisce col perdere il suo valore semantico: ‘come ti chiami’. –Nessuno!- rispose.
    Mi rendo conto che la mia é una visione fortemente soggettiva, se anche Franco Farinelli in un suo recente testo definisce questa risposta una semplice menzogna. Ho sempre pensato infatti che questa risposta fosse un ‘progetto’ e come tale un’azione futura. Lei con ‘Siamo’ si espone ben oltre il significato di pura vacuità e ciò mi fa propendere verso un’occasione mancata. Lei che ne pensa?

  2. Francesca Coppola scrive:

    sin dall’incipit parlo al plurale e potrebbe benissimo starci “l’occasione mancata” e sì, la visione -in genere- è sempre molto soggettiva, ma non per questo è un difetto.

    • O scrive:

      certamente no! non parlerei di difetto. per altro non avrebbe senso. Se fossi un ingegnere parlerei di tolleranza, forse, la tolleranza, ha un valore numerico eccessivo in questa occasione, ma non parlerei proprio di difetto ne tanto meno di errore. E’ un punto di vista labile in effetti e l’eccessiva tolleranza forse é più imputabile alla cultura letteraria nel suo complesso che ha attribuito a ‘nessuno’ un valore di negazione. Personalmente sono più propenso a avvicinare il suo significato al conosciuto , al visto che é sempre meno del conoscere e del vedere. grazie

  3. llmezzanottell scrive:

    Dirupi e preghiere mi sembra un forte contrasto, un connubio quasi impossibile. Quando la caduta è istantanea, difficilmente si prega. Ma qui siamo al bordo di un precipizio e c’è un sepolto vivo a cui forse è concessa ancora qualche altra possibilità : quella di potersi meravigliare ancora.

    • Francesca Coppola scrive:

      si gioca su fili invisibili mia cara mezzanotte, dove i connubi più disparati trovano conferme e allo stesso tempo negazioni, dove le preghiere sono un po’ precipizi, e i burroni aprono la voce ad accorate invocazioni. E magari è solo per la voglia di meravigliarsi, sì, ancora o per la prima volta.

  4. morfea scrive:

    tu porti fin sul bordo e imponi quasi la preghiera per ristabilire il contatto prima dell’aria attorno di un volo e di questa “carne da macello”

    bella.

  5. Francesca Coppola scrive:

    grazie Antonella per ciò che “avverti” nei miei scritti!🙂

  6. a me ha dato molto (metterei un “invece” mirato) il linguaggio di questa tua, Francesca, anche rapportato a quello che conosco di te. ci trovo un punto di vista nuovo, meravigliato che meraviglia. ma proprio in quella carne da macello, insostituibile nel significato, trovo, del tutto personalmente, una debolezza poetica… per l’uso che ne viene fatto nel linguaggio comune. un’espressione che elaborerei per portarla al livello del contesto che la contiene.
    qualora fosse irrinunciabile la metterei in corsivo ( per fotuna mi conosci… )😀

    • sì, Daniela, per fortuna ti conosco! e lo dico con il cuore gonfio di gioia.
      Hai perfettamente ragione per quella carne da macello, ho provato e riprovato a modificarla, ma nulla, ogni sinonimo o metafora e similitudine non avrebbe lo stesso senso e probabimente lo stesso effetto.Sai già che continuerò a pensarci, ad ogni modo.

      Un caro saluto🙂

  7. anch’io ho continuato a pensarci. per esempio, a sostituire carne con fibra o fibre. poi alla fine ho anche preso in considerazione di usare il semplice plurale: carni da macello. già fa qualcosa…. boh😉

  8. margotcroce scrive:

    la trovo spigolosa e respingente

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