Alla mia terra

Pubblicato: 29 maggio 2012 da almerighi in Uncategorized
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Buio, niente finale
non si sa mai se sia un capogiro
o il luna park di pentecoste
quando i telefoni non funzionano
e parlare impossibile,
magari ci si può abbracciare forte
come cinquant’anni fa il crollo
di un camino in braccio
a mia madre, o pensare
com’è essere soli quando fa buio
e non si sa a Finale
lieto o brutto non si sa che sia,
non si sa dei cani
della meccanica di precisione
quando l’aria è uno schiaffo
e la fortuna una gran puttana.

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commenti
  1. llmezzanottell ha detto:

    Flavio, bellissimo testo pure questo…non fosse per il titolo…detrattore e un pò castrante – fa pensare al peggio, letterariamente parlando-

  2. Francesca Coppola ha detto:

    maledettamente vera.

  3. dylanstranger ha detto:

    non è male, ma gli ultimi due versi sono pletorici e anche retorici
    l’avrei finita a “meccanica di precisione”, ciao

  4. 00chicca00 ha detto:

    bellissimo sfogo per una terra che è anche la mia!

  5. intarsiodiversi ha detto:

    bella e senza retorica.

  6. ciprea ha detto:

    è bella Flavio, si sente tutta la commozione

  7. meth sambiase ha detto:

    quando parlare è impossibile
    la fine sembra vicina, come ogni paura di essere rimasti soli.
    Vangelica.

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