scontarsi satelliti

Pubblicato: 25 maggio 2012 da Francesca Coppola in Uncategorized
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negami, se vuoi negami
ma non pronuncerò il tuo nome
in monologhi ormai sordi

avrai comunque le tue schiene da incastrare
a quelle noi che non hanno abbastanza voci
a quelle che rispondono a finali dal tono invitante
a quelle che ai ponti non credono –se non toccano-
e di fame prosciugano

dimmi quando è stato a scegliermi lo sbaglio
dove ho costruito torri con giocattoli rotti
se il silenzio è davvero un albero muto
che si dilania per non morire

a prescindere che potremmo salvare i paesaggi
da tutto questo niente che s’affaccia vasto
a rubare minacce e poi irrompe in un pianeta
troppo stanco per pettinarsi giorno

commenti
  1. O scrive:

    Le vorrei chiedere se l’ossessivo rincorrersi di immagini di questo testo, immagini troppo subliminali per essere metafore, sia un percorso a imitazione di intervalli pubblicitari o al contrari l’incapacità nelle scelte che pone ognuno di noi orfano.
    cosi…
    “a prescindere che potremmo salvare i paesaggi
    da tutto questo niente che s’affaccia vasto
    a rubare minacce e poi irrompe in un pianeta
    troppo stanco per pettinarsi giorno”
    potrebbe essere un dialogo, un tradizionale dialogo, di una catena del quotidiano costruito solo per immunizzare il dolore provocato da incapacità nel capire il reale

    • Francesca Coppola scrive:

      sì, direi che si tratti dell’incapacità di scegliere, e comunque ci troviamo dinnazi ad un dialogo costruito ad arre solo per la necessità di non ammettere e quindi, apparentemente non soffrire. Grazie della lettura

  2. morfea scrive:

    bella nel tuo modo di scrivere
    bella in ciò che regali a chi legge

  3. Francesca Coppola scrive:

    Grazie Anto a te, che riesci a trovare sempre qualcosa in ciò che scrivo.

  4. llmezzanottell scrive:

    Il titolo mi ha affascinata molto…è bellissimo il concetto che lì è racchiuso. Anche lo sviluppo dice, ma trovo che questo testo potrebbe essere assai più interessante se lo rendessi nella forma impersonale, ad esempio eliminando l’invocativo d’apertura. Un abbraccio, B.

  5. Francesca Coppola scrive:

    tipo così?

    ________________

    negarsi
    e non pronunciare nomi
    in monologhi ormai sordi

    ci saranno comunque schiene da incastrare
    a quelle che non hanno abbastanza voci
    a quelle che rispondono a finali dal tono invitante
    a quelle che ai ponti non credono –se non toccano-
    e di fame prosciugano

    quando è avvenuto l’incontro con lo sbaglio?
    dove le torri hanno edificato con giocattoli rotti?
    se il silenzio è davvero un albero muto
    che si dilania per non morire

    sorvolando di poter salvare i paesaggi
    da tutto quel niente che s’affaccia vasto
    a rubare minacce e poi irrompe in un pianeta
    troppo stanco per pettinarsi giorno

    _______________________________

    sembra perdere di potenza, a mio avviso.

    Un caro saluto =)

    • almerighi scrive:

      basta, secondo me lavorare per eliminare quel “a prescindere”, trovo sia un brano potente, significativo, forse non del tutto riuscito sul piano formale, ma valido

      • Francesca Coppola scrive:

        e pensa Flavio che tutto il brano nasce proprio da quel “a prescindere”, so in effetti che è brutto ed inusuale in poesia.🙂

    • llmezzanottell scrive:

      Sì Francesca…pensavo tipo così….ma poi capisco che cambiare un’ideazione di forma non ha senso, nel senso che se tu l’hai pensata e vissuta così, è chiaro che senti che la cosa viene stravolta pensandola in altro modo. Anche a me, succede quando rileggo le mie, volendole trasformare. A me è successo di aver usato il ” tu” in molte…e di colpo, non so perchè, non mi è piaciuto più. Ma comunque, prendi certo con le pinze ciò che ti ho detto, poichè si collega solo al mio gusto soggettivo.😀

      • Francesca Coppola scrive:

        io sono una di quelle che cambia i testi di continuo, probabilmente ad ogni lettura, cosa che negli ultimissimi scritti mi sta accadendo di rado. Il brano, di certo, è imperfetto e dovrebbe essere smussato, ma non spersonalizzandolo e parlo anche io per gusto soggettivo, poi chissà.🙂
        un carissimo saluto

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