ospiti

Pubblicato: 24 maggio 2012 da dylanstranger in Uncategorized

Tutto quello che pensi e’ fuori dalla finestra,
Se abbaia il cane è inutile cercare l’osso,
è finito nel fiume e nessuno lo ritroverà.
Se dormi, nel letto di cemento di coperta a fiori
se dormi nella stanza della casa, della casa dipinta
con un tetto di tegole di ceramica rosa di scozia,
non pensare a tutte le tavole imbandite all’aperto
è inutile, altri folli ospiti del vento pranzeranno
ai banchi di erba e fiori selvatici che tu hai lasciato
e le loro lunghe orecchie appuntite fremeranno di piacere
nel sentire la pioggia che riempie i loro bicchieri.

commenti
  1. O scrive:

    qualche volta ci si può soffermare a pensare… se non nel dare Forma… almeno per scegliere di non postare. Non dico che si debba invocare la vista, per sopprimere il vedere, é solo una questione di bilancio delle risorse_— una volta una mia amica mi disse, non mangio la pizza non per il mio gusto, ma la quantità di energie che mi sono necessarie per tagliarla, masticarla e digerirla non compensa l’energia apportata dalla pizza stessa.

  2. attraverso scrive:

    Mo me lo segno🙂

  3. O scrive:

    Premessa /CITO
    “penso di capire cosa intendi perché dici cose anche vere intuitivamente; l’ho scritta in un attimo, mentre parlavo in skype con un mio amico, che mi aveva risvegliato certe immagini, ma non l’ho ripresa in mano in seguito;
    sono più che altro tentativi, (magari con errori) di scrittura poetica
    ciao e grazie”
    è il contro- commento a un tuo testo. Parto da qui, perché è da qui che parte il mio commento.
    Non ho scritto che tu non avresti dovuto postarla, ognuno sceglie per sé ciò che in quel momento debba essere fatto e agito, per soddisfare un proprio bisogno, per riempire una discontinuità propria. Il mio ragionamento non era sul fare, ma sulla opportunità di ‘ pensare’ prima di compiere quell’atto: non lo scrivere, ma il postare. Il mio pensiero parte da una semplice considerazione sulle risorse che si chiede di agire. In questo caso la conseguenza del tuo atto , oltre che soddisfare un tuo bisogno, è quella di avviare la richiesta di altri atti e cioè, lettori che leggano ma, soprattutto, lettori che commentino, questo è lo scopo del blog. Ognuno, autore e lettore, è libero di agire o non agire, ma le finalità restano. Concludo, Il mio commento altro non è che una richiesta ,in conseguenza anche delle tue considerazioni citate in premessa: non richiedere energie a priori, ma mostrare nella richiesta qualche attenzione. L’improvvisazione in arte è essenziale, ma di solito è accompagnata da un grande LAVORO di preparazione che qui non ho visto.

  4. mugico scrive:

    C’è molta ispirazione, ma dovresti lavorarci ancora un po’ su . Io inizierei eliminando i versi più fiacchi, quelli dal 2 al 6 per intenderci. Ho letto anche le altre cose che hai postato e più o meno ho le stesse impressioni, secondo me dovresti fare più attenzione alle ripetizioni e cercare di eliminare ciò che non è essenziale. Ho scelto questa per commentare, perché mi è piaciuta particolarmente l’immagine finale. Noto che tra le cose che hai pubblicato tornano un po’ i “temi” del mangiare e oggetti come tavole, bicchieri, bottiglie di plastica, oltre che le finestre e i “contrasti” tra fuori e dentro, natura e città. Alla prossima, ciao🙂

  5. dylanstranger scrive:

    sì ma ormai non riesco più a riprenderla in mano, (per adesso, almeno), è più che altro un esercizio di scrittura poetica
    grazie del tuo parere🙂

  6. Francesca Coppola scrive:

    ci sono belle intuizioni.

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