489.

Pubblicato: 2 maggio 2012 da Andrea Lucheroni (Jmarx Poetry) in scrivere
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Si cammina

sotto i colpi della rinuncia
all’intima guerra mentale
dell’Io che senzafili cade
rimbalza tra le macerie del cranio
e di marmo
sboccia sul tablet
come le rose di Sarajevo

ci sedemmo
sotto un sole di impronte sul vetro

commenti
  1. llmezzanottell scrive:

    Forse non avrei esplicitato l” Io , o meglio non l’avrei usato proprio. Un concetto così grande filosoficamente parlando , perde di molta potenza ed enfasi posizionato in un testo poetico breve. Nel complesso comunque ho trovato carina la scena metafisica – metamorfica.

  2. amara scrive:

    ..mi pesa un po’ quel ‘senzafili’.. del resto ho apprezzato sia l’immagine che il modo..

  3. intarsiodiversi scrive:

    la trovo significativa nel suo messaggio, ed è sempre difficile valutare se è meglio lasciare o togliere quei piccoli scogli, dove talvolta inciampi nel leggere gli altri. “dell’Io che senzafili cade”, questa frase mi frena al contrario dell’intero testo che mi è piaciuto, non so se davvero è necessaria.

  4. sericamente scrive:

    mi sembra di rileggerti dopo un paio di passaggi che ho visto sperimentali, temi nuovi e un pò più di sangue (magari è esplicitato e ce n’è meno), la sensazione di sospensione rimane la stessa

  5. morfea scrive:

    a me piace tutta.
    e quando ti leggo andrea e non pupo.
    che prendi corpo e ti elevi.

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