Ecco chu cazz è Rosa Pierno (ebdamadario per scrittori che si prendono molto sul serio)

Pubblicato: 1 maggio 2012 da almerighi in Uncategorized

La domanda chu cazz è Rosa Pierno mi ha ricordato molto da vicino tale Ignazio La Russa che più o meno fece la stessa cosa nei confronti di Mario Luzi quando questi, da senatore a vita, lanciò una tremenda filippica contro Silvio Berlusconi.

Rosa Pierno è una delle più grandi poetesse contemporanee. Dal 1993 fa parte della redazione della rivista “Anterem” di Flavio Ermini (e chu cazz sono la rivista e il sig. Ermini lascio ai vostri motori di ricerca). Rosa Pierno ha pubblicato i libri: “Corpi”1991; “Buio e Blu”; “Didascalie su Baruchello” 1994; “Interni d’autore” 1995; “Musicale” 1999; “Arte da camera” 2004; “Trasversale” 2006 (vincitore Premio Feronia- sezione poesia); “Coppie improbabili” 2007. Svolge intensa attività critica. E’ presente in numerose riviste, antologie e cataloghi d’arte.

Detto questo vi lascio un suo brano, tratto da quel capolavoro che è il libro “Musicale”

Rimosso
La costruzione è innalzata fino a un punto di drammatica compiutezza. Alla successione di sezioni viene sovrapposto un unico crescente processo di rimozione dei gesti retorici principali e delle battute finali. Viene occultato il violino. Viene rinvenuta la viola in camera. Viene individuata la parola soppressa e il lato oscuro della faccenda. Viene effettuata l’analisi della sostanza psichica e delle note dei frammenti del testo, anche quelli conservati in diari o affidati a foglietti volanti, e della cornice metrica senza la quale non si dà rivelazione finale. E’ prevista un’eventuale aggiunta di quattordici battute nel testo per movimentare le acque. Le contrazioni dell’utero non interrompono la gestazione. Vengono compendiati e distribuiti in una lista elementi utilizzati per spiegare la mancata creazione. Viene dato il via alla caccia la tesoro. Viene dislocato in parentesi il luogo di provenienza dei singoli materiali da riportare alla luce e vengono indicate le modalità di ricerca strutturate in regole predefinite. La sala viene immersa nel buio per convincere gli spettatori che tutto ciò risponde ad annotazioni e a verità sorprendenti.
 

Non credo che la signora Canobbio possa lamentarsi per il paragone, certamente quando si ha in mano il talento e ci si giochicchia, può anche accadere questo. Per altro è un autrice che prima d’ora ho sempre lodato per originalità e per la singolare capacità di toccare corde e commozioni molto particolari. Credo sia capitato a tutti di sbagliare un pezzo, e credo non sia molto bello da parte di certi difensori d’ufficio di rinfocolare con piaggerie certe discussioni altrimenti inutili. Se poi ti ho offeso, Canobbio, ti chiedo scusa. Non era mia intenzione.

Quanto mi preoccupa è l’ottusità che certi individui portano come indispensabile bagaglio a mano da un sito all’altro, da un blog all’altro. Credo poi non sia codificato da nessuna parte che un po’ di senso critico non porti a migliorare. Eccheccazzo, se fossi andato via da tutti i siti e da tutti i blog dove ho ricevuto commenti negativi, persino minacce di anatemi e morte, sarei ancora qui a cancellarmi.

Vi giro una domanda: ov cazz è allora la diversità dei gatti?

commenti
  1. attraverso scrive:

    “La costruzione è innalzata fino a un punto di drammatica compiutezza” ecco, non riesco ad andare oltre🙂

    La diversità dei gatti, secondo me, sta proprio qui.

  2. maebasciutti scrive:

    Bene, condivido ma direi che ogni commento andrebbe esplicitato con meno avidità per le parole: che le sibille e le pizie sono morte e nessuno vuole rivolgersi a un cartomante per interpretare o pesare il senso delle parole. ciò detto, sempre sia lodata la critica.

  3. morfea scrive:

    io sono preoccupata invece di come per forza certa gente deve far valere la propria parola come unica e indissolubile.
    ho preso io, di mia volontà le difese di francesca, ho deciso io di rispondere a cazzo, forse ma è pur sempre un commento che sia o meno a favore dell’uno o dell’altro è da accettare come io accetto quelli altrui a domanda si risponde o forse si credeva che il commento dell’almerighi doveva essere unico e senza risposta e dunque verità?
    i gatti si differenziano proprio per dire quel cazzo che vogliono.

  4. 00chicca00 scrive:

    non entro nel merito della diatriba,

    volevo solo dire che beh conosco dal lontano ’94, Rosa Pierno, e forse perché essendo lei architetto mi ha sempre affascinato per gli spazi a volte “spiegazzati ” , come dice lei, della sua scrittura
    ha la potenza e la forza di entrare nel campo della pura invenzione letteraria, e le parole prendono strade inconsuete , vengono reinventate per ricreare l’immagine che diventa reale sul foglio
    il suo “Coppie improbabili” è un piccolo gioiello per chi ama l’arte e i colori
    il pezzo che è stato proposto da Flavio ha una frase emblematica per quanto mi riguarda:
    ” La sala viene immersa nel buio per convincere gli spettatori che tutto ciò risponde ad annotazioni e a verità sorprendenti.”
    ed è così spesso anche nel mondo della poesia, dove ci si aggrappa ad una diversità che non esiste
    non credo nella diversità, credo nell’essere unici comunque e sempre, ed è l’unicità la forza sia di scrive e di chi non scrive , ma spesso ci rinunciamo a favore del voler essere diversi
    ciao Flavio ben ritrovato, sono tornata solo ieri anche io
    chicca

  5. llmezzanottell scrive:

    Flavio, lasciami dire che questi tuoi proclami circa quelle che sono le tue personali icone , mi lasciano del tutto indifferente. Posso pure capire l’entusiamo in cui ti sdilinquisci , ma Rosa Pierno non è certo Anna Maria Ortese , tanto per dire. Dunque, che tu tiri fuori il nome di questa ” poetessa” equivale più o meno a parlare del nulla. Una delle più grandi poetesse…e chi lo dice, lo dici tu? E tu chi cappero sei? Lo dice qualcun’altra farfalletta anonima che frequenta salottini in cui ci si auto-loda, ci si auto-proclama artista , in cui ci si fa pubblicità a vicenda nei blog della domenica ?Immagino che l’umanità intera non possa fare a meno di Rosa Pierno.Fammi il favore che dopo aver estratto del suo libro posso solo dire: ” che sonno ! “

  6. almerighi scrive:

    immagino che l’umanità possa fare a meno anche delle tue crisi di sonno, mezzanotte

  7. almerighi scrive:

    vedi morfea i gatti generalmente, per indole, si fanno i cazzi propri non si mettono a fare i difensori d’ufficio di cause che non esistono, poi lo dici tu stessa “ho deciso io di rispondere a cazzo” per cui ti sei qualificata da sola, a me non importa un cicio di provocare polemiche, fumi o arrosti, dico sempre quel che penso, nella buona e nella cattiva, senza pretendere di essere cassazione, ma una voce tra le tante, che magari non ti da sempre e soltanto una pacca sulle spalle tanto per infilare un dito in culo al tuo orgoglio di autore a tempo perso, e proprio per questo penso sia un tantino più utile della suddetta pacca e del suddetto dito; a chi devo mandare la fattura per avere un attimino rianimato questo circolo di ricamo e cucito per imeni perenni?

    • llmezzanottell scrive:

      Ma che coraggio hai a dire che questo posto è un circolino di taglio e cucito? Dopo che proprio tu ti fai ospitare in blog di cui il solo leggere i titoli degli articoli, fa sprofondare nel più pesante stato di narcosi ! Ma dai ! Un pò più di obiettività Flavio.

  8. malosmannaja scrive:

    (occhio, refuso: “Per altro è un autrice che prima d’ora”)

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