Caffè degli Artisti – al

Pubblicato: 1 maggio 2012 da domandedibambu in Uncategorized

Lo stato in luogo è un pregio
del cielo

non trovo altra parola
che vada
che torni
negli occhi distesi più del moto a scatto
di un giocattolo vecchio, di più

vuoi rivendicare dal bancone
di fine giornata, un pegno di vetro
per astenia di sguardi
un aperitivo di palpebre strette
in quell’unico spazio che ci contiene
in dentro
incauti segni, passaggi tra ghiacci
e limoni
per secoli e secoli. Non che al Caffè
degli Artisti
si passi per il tempo di bere
tale bitter al curaçao, stare
e restare sotto un cielo premarcato
– tra le mani –
compie il volo del pipistrello
per la cava scura
che ci contiene
in gola
ai crepacci
in riva
ai frutteti notturni.
[Di più, galleggiare
stalattiti
puntando al ventre
nel luogo inumano.]

commenti
  1. maebasciutti scrive:

    Beh, devo dire che lascia un retrogusto malinconico-fatato molto bello per quanto, anche qui, quella prima strofa sia un lato debole…nonché l’immagine. Se cerchi la compiutezza davvero l’immagine è in-pertinente, sfocata, svalvolata, addolorante. Inadatta. Perché la poesia ha un suo tocco magico che arriverebbe meglio senza distrazioni azzurre.

  2. maebasciutti scrive:

    Bella, è decisamente bella.

  3. llmezzanottell scrive:

    L’incipit è bellissimo, intendo primi due versi e la seconda strofa, poi tutto sembra camminare in un corridoio alla fine del quale c’è un baratro. Io l’avrei tenuta semplicemente così:

    Lo stato in luogo è un pregio
    del cielo

    non trovo altra parola
    che vada
    che torni
    negli occhi distesi più del moto a scatto
    di un giocattolo vecchio, di più

    Di più, galleggiare
    stalattiti
    puntando al ventre
    nel luogo inumano.

    La sento forte, compatta, d’effetto. Un sorso bello forte.

  4. almerighi scrive:

    Lo stato in luogo è un pregio/del cielo… raramente leggo liriche con un incipit così bello ed efficace, così come lo è un po’ tutto il brano, ma continuo a soffermarmi a un inizio di così tanta bellezza. Peccato che verso il finale inizi a sfilacciarsi un po’ troppo, l’avrei chiusa ai frutteti notturni, ma complimenti veri

    • domandedibambu scrive:

      infatti la prima stesura di ieri, ore 12,00 circa mi pare, non comprendeva la parte dopo “frutteti notturni”🙂
      subito dopo la caverna mi ha risucchiato nell’ultima visione … credo di doverci ritornare e rilavoarre, su questa poe …
      grazie

  5. jmarxpoetry scrive:

    ha dei precisi confini sfocati
    pulita e brillante

  6. sericamente scrive:

    concordo con jmarz, pulita e brillante, musicalità di pianoforte libero, ci aggiungo la mia lettura molto partecipe

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