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Pubblicato: 12 aprile 2012 da sericamente in Uncategorized

Sulle, tue, scapole, scaturisce, il mondo

Nei bagliori,
il buio
Magenta: oro, d’aria

Cammino col – senso – del cieco

al tavolo di cose
perdute, cose di vita ai piccioni
le hai viste rapprese
nel tuo fazzoletto?

Cammini col – senso – di sale di

mare, t’amo
lungo (balzando)
la spina dorsale l’alzata del

cuore l’appeso ad un quadro

Su schiena si muove
La resa di noi,

Ikebana al nome essenziale

titolo “Aggregazioni,Rivelazioni,Sparizioni,Ricreazioni”

commenti
  1. darbedat scrive:

    c’era una pratica in voga fra i marinai di genova: la paga con ‘mugugno ‘ o senza .leggendo questo testo direi che tu hai accettato il contratto con ‘mugugno’. Le parole infatti sono ruminate come a trovare un valore comune, per ridurre un paesaggio di centinaia di chilometri in un spazio infinitesimo. una sola proposizione: io sono!

    • sericamente scrive:

      non ho ben capito il collegamento tra le due parti del commento (però ora mi ricordo di questo mugugno genovese). sulla seconda la tua lettura è stata molto attenta. Esistenzialismo alla Jung che si beve un tè sulla spiaggia di Varanasi

  2. jmarxpoetry scrive:

    ha l’andamento delle onde la sera dentro una grotta sotto al circeo, non so se sei mai stato

    ho visto virgole che non erano scogli

  3. morfea scrive:

    siete già poesia voi che commentate.
    molto bella ale

  4. sericamente scrive:

    no non ci sono mai stato, ma mi piace pensare che che sia percepita cosi, proprio come quelle virgole. Grazie jmarx e morfea

  5. sericamente scrive:

    leggo le Vostre poesie con più calma, meglio, ho troppe cose in testa adesso che acciaccherebbero la lettura

  6. Francesca Coppola scrive:

    questa mi piace parecchio, per la sua esitazione e allo stesso tempo determinazione.

  7. domandedibambu scrive:

    io ho le mie visioni
    e qui vedo proprio un intreccio mitico, Atlante e Prometeo: l’istante del mondo e la scintilla di fuoco, ci aggiungo quindi Tiresia – la conoscenza percepita nel dolore del buio … un peso, il vivere secondo coscienza nelle minime parole, essenziali … che inarcano valli e montagne: è l’intenso prolungarsi di forze emotive che impieghiamo nell’unica ricerca che veramente ci rende vivi, l’amore
    …ciao ciao

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