da queste parti

Pubblicato: 29 marzo 2012 da amara in scrittura
Tag:, ,

qui mai niente si conclude
tranne le vite che ci accompagnavano
 
ogni agire è un impianto volante
come il filo dell’antenna sulla porta e lo stucco
a metà sui vetri
 
i ‘domani -lo-faccio’ sono piccole bugie colpose
dove i trattini frammezzano  eventi necessari
bisogni assolti su bracci diversi degli incroci
e le parole restano polvere che attende la mano
sciami di intraprese in abbandono
 
a  corollario  un giorno in più per rifinire
o forse  in meno
quale giusto epitaffio all’indolenza
 
ma siamo storni di passo
e un’àncora al compiuto non distrae
la migrazione delle ossa vuote

(grazie dell’accoglienza e un saluto a tutti)

commenti
  1. llmezzanottell scrive:

    Il concetto più bello e di valore, proprio come trovata, è quell’ ” impianto volante”, unito a quegli ” storni di passo ” – forse qui avrei preferito il plurale- e quei due ultimi versi, d’effetto. Per il resto resto incerta su alcune soluzioni metaforiche e sul tono, un pò troppo malinconico-trascinato. Ciao, ben arrivata :*

  2. eccerto che suona strano. lo storNo è un uccello che migra. lo storMo è il gruppo d’uccelli che migrano.. LOL

    ad amara, ben trovata su questi lidi🙂

  3. ciprea scrive:

    carissima sei la benvenuta… un abbraccio

  4. morfea scrive:

    benvenuta!
    ero curiosa di leggerti…detto fatto…mi piace la tua scrittura*

  5. margotcroce scrive:

    non riesco a collocare l’ambientazione di questa tua…non riesco a capire se sia uno svolgersi interiore oppure la denuncia concreta di un evento

    necessito spiegazioni… se ti va, e benvenuta🙂

  6. amara scrive:

    ..non amo spiegare.. perdonami.. ma comunque spesso accade di partire da un punto ben preciso..il pensiero di un attimo.. e andare poi oltre.. no?..

    molte grazie del benvenuto..🙂

  7. margotcroce scrive:

    sicuramente è così Amara.., si parte da un punto e si arriva oltre, se no che si parte a fare? per stare fermi?
    il fatto che non mi trova in condivisione è che alcuni poeti, mi pare tu sia fra questi, elargiscono i loro versi al lettore in scatole blindate rimanendo nel loro algido trono e a chi, spaesato, chiede spiegazioni per compenetrare il testo (anche con Dante si fa) gli viene data una risposta come la tua….
    mi viene spontaneo dire: ma se scrivi per te stessa, che pubblichi a fare, vieppiù in un blog collettivo? non credo che contestualizzare uno snodo di pensieri in poesia addivenga a rivelazione di segreti personali, l’interiorità di ognuno è uno spazio sacro, quando questo spazio è messo in condivisione viene naturale guardare…
    no… per carità, non prenderla come un fatto personale nè come moto di stizza, per favore no,,,
    è solo che essndo, ripeto, in uno spazio comune, penso, mia opinione semplice e modesta, che ci sia la necessità e il piacere di volerci essere…è allora che vuol dire la tua risposta?
    la domanda era semplice la risposta bastava essere sintetica: o l’uno o l’altro…

    • amara scrive:

      ..la mia risposta intendeva dire che non è né l’una né l’altra cosa.. ma entrambe…
      ad ogni modo io non ‘elargisco’ nulla.. poso dove posso.. dove mi piace farlo.. le mie parole e poi guardo se qualcuno le raccoglie e che faccia fa mentre lo fa.. tutto qui…
      a volte leggo testi che per me sono incomprensibili, ma non chiedo mai, perché mi piace di più chiedere a me stessa di rileggere fino a che qualcosa mi arriva e magari mi apre a pensieri..
      contestualizzare, come tu dici, mi pare sinceramente un impoverimento.. perchè se c’è una cosa che amo della poesia (ammesso che io ne scriva.. quindi meglio dire dei versi) è proprio il loro suggerire cose diverse a ognuno che li legge..
      e anche su Dante.. siamo sicuri che quello che ne abbiamo studiato.. sia esattamente e proprio tutto quello che egli ha inteso dire o non dire?…

      • margotcroce scrive:

        Amara…non riesco a farmi capire.
        sono io la prima a sostenere che la poesia ha un livello di comunicazione inconscio e spesso trasmette un messaggio in quella chiave che si percepisce istintualmente… ma non sempre è così. se tu avessi risposto come hai fatto adesso nella prima riga, sarebbe stata una risposta più che soddisfacente.
        se leggi testi che per te sono incomprensibili fai male a non chiedere se il contesto è un’ambiente come questo blog, siamo qui per imparare e sostenerci a vicenda, scambiare pezzi di creatività e di noi stessi nella piacevolezza di esserci, almeno per me è così
        dare la chiave per aprire la porta al lettore non vuol dire che egli non continuerà a vederci ciò che per lui è più vicino, più nei precordi, lo farà e lo farà nella consapevolezza di leggere ciò che scrive un altro e di comprenderlo che, scusa se è poco, è il principio della comunicazione.

        per quanto riguarda Dante transeat… mi sembrava inutile sottolineare che ha più segreti la sua Commedia che un testo esoterico, ma certamente per districarsi nelle sue allegorie, metafore, similitudine e in ogni figura retorica possibile e immaginabile un chiarimentoè d’aiuto, da lì pori parte l’opinione personale.

        ribadisco che per me stiamo discutendo a livello letterario e non personale

        • amara scrive:

          ..non prendo certo le tue paole come fatto personale.. e rispondo sempre sorridendo..
          ma nella mia ignoranza che è tanta.. sono dell’opinione che un testo non sia spiegabile perché parte da un punto troppo proprio.. e per quanto si possa indirizzare non si potrà mai potare chi legge a quel punto.. e nemmeno lo vorrei… quindi preferisco che ciascuno legga, se lo vuol fare, come e quel che crede… e in questo accolgo con piacere ogni opinione positiva o negativa che sia..
          putroppo non ricordo chi le disse e le parole esatte (vedi ignoranza di cui sopra) ma un poeta espresse molto bene il concetto che se avesse voluto farsi capire non avrebbe fatto il poeta…
          ed è così anche per me che i poeti li scimmiotto…🙂

          • amara scrive:

            ..in terza riga.. non voglio ‘potare’ nessuno.. era ‘portare’…

            • margotcroce scrive:

              ti rispondo con Pessoa e con un estratto da una sua poesia famosissima, che ho fatto mia da tanti anni e che racchiude il segreto del dinamismo della poesia e della sua metamorfosi ad ogni lettura
              …l poeta è un fingitore. | Finge così completamente | che arriva a fingere che è dolore | il dolore che davvero sente….

  8. llmezzanottell scrive:

    Questa è un’interessante discussione…che poi, tengo a sottolineare nasce sempre dal pungolo che riusciamo a darci l’un l’altro e che sarebbe sempre auspicabile in siti come questo. E certo questi ultimi vostri commenti, testimoniano proprio la bellezza dell’interazione per nulla paragonabile alla tristezza dell’arroccamento sulle proprie posizioni, alla pigrizia e peggio, al menefregismo completo che decreta e decretò la morte del tutto. Sono più che in linea con il fare di Margot che oltre ad usare bene lo strumento della critica sincera, dimostra anche interesse nello scavare sui testi. E come si evince da questa vostra conversazione, vengono fuori richiami notevoli per le discussioni. Riprendo comunque da Dante, visto che l’avete nominato di cui una cosa delle tante cose che mi colpisce grandemente dell’opera è che Dante compie il suo viaggio
    insieme ad una guida spirituale, non da solo, come se facesse ammissione della debolezza umana.

    Virgilio :

    Vien dietro a me, e lascia dir le genti:
    sta come torre ferma, che non crolla
    già mai la cima per soffiar di venti;
    ché sempre l’omo in cui pensier rampolla
    sovra pensier, da sé dilunga il segno,
    perché la foga l’un de l’altro insolla”.
    Che potea io ridir, se non “Io vegno”? (Purg. V, 13-19).

    Il va e il vieni, l’andare e il tornare, il dubbio e la questione. Provando e riprovando…mai tradendo la guida del proprio spirito. Dante scrisse della sua scrittura, del suo viaggio nel discernimento di se stesso, del suo doppio come maestro.

    • margotcroce scrive:

      del suo doppio come maestro… grande Midy!!!!!

      il tuo commento mi fa venire un’idea che potrebbe essere stimolante per ravvivare il sito
      postare a turno la poesia di un poeta famoso che ci piace e raccontare cosa ci trasmette, magari fare una sezione a parte e anche una votazione per vedere quale è la preferita in assoluto…
      proposta fatta a tutti..

      • darbedat scrive:

        si a patto che la si -macelli- al mercato del venerdì… non ti bastano le repliche che tutti giorni il mercato dell’usato offre?…

        • llmezzanottell scrive:

          @ Darby, credo di non aver capito….

          @ Margot: la proposta si può lanciare. C’è la sezione Web& Media, dove proporre e discutere di questa tua idea o di altre che vi verranno in mente.

          • darbedat scrive:

            Bianca, …semplicemente, i padri devono essere squartati e la loro testa dovrà essere posta sopra una picca. questo loro hanno fatto per poter essere a loro volta padri, e questo dovremmo essere noi capaci di fare. Altrimenti é solo un’altra occasione sfoggiare la propria erudizione, ma, soprattutto, di rimanere figli preadolescenti di padri troppo ingombranti e despoti.

  9. darbedat scrive:

    mi interessa!
    a parte l’idea della morte posta come limite invalicabile, che non condivido, ‘che in certezza continua perpetua convinzione di superiorità dell’uomo sulla natura, mi interessa; anche per quanto devo ai miei 750 anni trascorsi in questa terra.
    mi interessa in particolar modo la chiusa, che é la chiave, a mio avviso, per leggere anche la morte in quel continuo proposto. non mi riferisco qui a assoluti. o a fedi forti come montagna da misurarne il giusto per la sua giustizia .
    Cosi, con il dovuto rispetto che si ha per i grandi, mi permetterei di correggere Pessoa. Il poeta non é fingitore , tradisce. e proprio in quanto traditore. finge.

  10. margotcroce scrive:

    sono d’accordissimo sullo squartamento…ci sono poesie che mi stanno sul gozzo da anni e penso anche che alcuni grandi abbiano scritto delle banalità colossali…però non solo squartamente

    scrivendo mi viene questa idea, però forse diventerebbe troppo faticosa per darbedat e succhierebbe un pò più di tempo.. ovvero
    fare una specie di processo, tesi_antitesi_sintesi, chi se la sente prende la parte della difesa e chi vuole demolire prende la parte dell’accusa

  11. ventisqueras scrive:

    dopo aver attentamente letto le vostre divagazioni, (lontane dal tema che mi hanno fatto distrarre ) torno ad immergermi nel testo interessantissimo, aperto a ferita che cola molto sangue ritrovandomi tutta intera nell’ultima strofa
    sono qui da poco anche io, ma ti do la benvenuta come fossi qui da tempo

  12. intarsiodiversi scrive:

    particolarmente bello questo tuo testo.

  13. missnightingale scrive:

    Qualunque cosa intendessi dire questa chiusa è memorabile (!)

    ma siamo storni di passo
    e un’àncora al compiuto non distrae
    la migrazione delle ossa vuote

  14. anch’io quoto la chiusa di questo testo… senza quel “ma” iniziale, si regge da solo, senza bisogno di contesto

    il resto, tolti i guzzi già segnalati da Bianca, mi sa di costruito su uno scheletro ancora troppo debole. impressione mia, naturalmente.

    ma l’autrice si è cancellata?😮

Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...