CHE DI INSIDIE FOSSERO

Pubblicato: 20 marzo 2012 da federicagaletto in Uncategorized
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Che di insidie fossero
i polpastrelli intinti
Le sprecate riserve allo sgocciolare
del tempo
I fuochi immaginifici di ore
fra le pelli lontane
Il mio nodo si annoda
ancor piu’ stretto alla polvere
nelle pieghe ruvide di un silenzio
caparbio

Soffoco piano
Ma non lascio volar via 
quel laccio
Chè si dice la vita
è fatta di certezze

commenti
  1. margotcroce scrive:

    avevo commentato…boh…
    dicevo che queste sono le poesie che adoro, tutte al femminile, il dolore stilla con cuore di donna

  2. llmezzanottell scrive:

    Mi ha colpita subito sin dal titolo. Un testo che si snoda molto bene disimpegnandosi in un finale grave che non lascia indifferenti. Bella questa trovata su tutto:

    “I fuochi immaginifici di ore
    fra le pelli lontane… “

  3. Francesca Coppola scrive:

    si “avverte” ma non si tocca, è una sorta di percezione consapevole: ché ognuno poi abbia bisogno delle proprie certezze, ora nodi alla polvere, ora rughe fra silenzi è un dato di fatto!🙂
    Bella Federica, quasi me la vedo scritta sulla roccia, con le unghie.

  4. ciprea scrive:

    ci si intinge in versi che sanno la struggente malinconia

  5. missnightingale scrive:

    Grazie a voi. Perchè poi, in fondo, quante volte noi tutti “mordiamo la pietra” ? : )

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