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Pubblicato: 19 marzo 2012 da Andrea Lucheroni (Jmarx Poetry) in scrittura, Uncategorized
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Eppure

mi risveglia questo tremore della strada
pietraia che si dà una direzione
autobus pieni di gente appesa
e il giorno
fa una giravolta sulla finestra
si strofina gli occhi
mentre mi abbottona la camicia

io sento quelle mani di ghiaia

commenti
  1. llmezzanottell scrive:

    Mi piace molto la trovata ( il giorno ha le mani di ghiaia) , anche se la resa espressiva la sento meno potente rispetto alle altre tue. Perchè a volte, no anzi, il più delle volte, è questione di resa espressiva, che a mio avviso deve sempre creare una sorta di espressionismo eroico ed invincibile.

  2. morfea scrive:

    si sbriciola e segue il percorso del corpo nello sbottonarsi finale e come sipario…sul giorno

  3. Francesca Coppola scrive:

    è un flash, un momento in cui ti sembra di aprire gli occhi e tutto ti passa accanto ad una velocità irraggiungibile, resta solo quel “peso”. A me piace!

  4. ciprea scrive:

    io trovo molto bella e risolutiva la chiusa, mi piace!

  5. mugico scrive:

    MI ritrovo in parte nel commento di Mezzanotte. E’ una questione di resa espressiva e da questo punto di vista è debole secondo me. Forse ci sono troppi verbi, oppure più in generale necessita di maggiore sintesi. Mi dà l’impressione che tu abbia calcato un po’ la mano.
    Non credo di aver mai letto altro di tuo, ma non sono esattamente d’accordo con Mezzanotte quando parla di necessità di un “espressionismo eroico e invincibile”, già l’atto stesso di alzarsi la mattina, a parer mio, lo è. Alla prossima, ciao🙂

  6. jmarxpoetry scrive:

    Grazie mi avete fatto riflettere: ci sono tanti verbi. Ma nessun verbo è agito da una persona umana: “siamo solo il ventricolo delle cose vissute” scrissi in una poesia e in questa le cose si complicano. Penso ad uno strumento a fiato, che mi piace paragonare alla poesia, ha ragione Bianca, la resa espressiva deve essere eroica ed invincibile, questo si aspetta anche l’orecchio esterno del poeta, ma la realtà espressiva di quel fiato del mattino subìto è invece vinta, sommessa, strusciante.
    Siamo solo il ventricolo delle cose vissute, la mia perplessità è proprio sul poeta filtro espressivo, sulla sua volontarietà, anche se poi mi affascina più il timbro delle cose, qualcosa che considero più invincibile: vorrei trovare più sintesi. Limare tutto il mondo per scoprirci delle mie ossa sconosciute, è il percorso in cui mi affanno da sempre. Grazie

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