L’amico di Wigner di Giovanni Catalano

Pubblicato: 1 marzo 2012 da almerighi in Uncategorized
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Non è facile parlare con obbiettività dell’opera di un Autore che sento affine e per cui provo una naturale simpatia. La seconda fatica letteraria di Giovanni Catalano “L’amico di Wigner” mi ha pienamente convinto della necessità di una Poesia che sappia incontrare il suo lettore. Nel caso specifico l’incontro avviene a ogni titolo a ogni lettura.

Il libro si compone di cinque sezioni, cinque fasi di avvicinamento distinte da un proprio sottotitolo (Abstract, Dal quaderno in rosso, La meccanica del punto, L’invenzione del fuoco, Afterimage). Cinque fasi di avvicinamento al punto nodale “dell’essere qui, ora”, perché, come dice il poeta

essere qui

e non altrove, non è questo

che fa di un corpo

un corpo?

E, in sua assenza, qual è il vero corpo di un poeta se non la sua poesia?

Una poesia molto gradevole al tatto della lettura e fin dal primo approccio, importante, sgorgata pura dagli occhi dell’autore. La lirica Lazzaro ne è caso esemplare, dodici versi, poche parole descrivono l’estrema uscita da casa del nonno composto nel suo feretro, e basta leggere per vedere.

Non mi dilungherò sui contenuti del paradosso di Wigner, ma se l’autore si identifica col celebre fisico ungherese, il lettore non può fare a meno di identificarsi con “l’amico”. Un amico comodamente seduto sulla “sedia del regista” a osservare un mondo lirico dalla stessa visuale di chi l’ha osservato prima di lui. Un film costruito con linguaggio spartano, essenziale, senza forzare nella ricerca di lemmi sorprendenti, e la naturalezza di un”girato” la cui macchina da presa è l’occhio del Poeta.

Giovanni Catalano vive a Milano città, ma fortunatamente sembra immune dagli autocompiacimenti a base di cortiletti interni, lezioni di piano e fermate d’autobus di molti altri autori della sua città, considerati per giunta affermati. Malgrado la sua giovane età, i lavori di Catalano possono essere paragonati per spessore, contenuti e maturità a quelli di un altro grande poeta milanese, Massimo Botturi. Insomma, trovo che L’amico di Wigner sia un gran bel libro, denso di poesia, ben scritto, significante, privo di qualsiasi autoreferenzialità, e consiglio a chiunque ami la Poesia di procurarselo, ne vale la pena.

L’amico di Wigner di Giovanni Catalano

Edizioni Lampi di Stampa, 2011

commenti
  1. llmezzanottell scrive:

    Era ora che ti facessi vivo Flavio. Ecco dov’eri ! A leggere…Bè, anch’io ne ho, con ” Gli imperdonabili” di Cristina Campo.

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