da un congedo

Pubblicato: 28 febbraio 2012 da mugico in scrittura

Ascoltami, la ruota ha compiuto il suo giro,

la volta a ‘n’ del cielo, il bucato appeso,

ricordo il guanciale del tuo collo imbevuto;

 

così mi sono sorpreso spaurito come

un vecchio di prima mattina. Ascolta

per il tempo di un’aspirina o il dolore di un

 

ago, per questo mi sono addormentato

in silenzio assuefatto a corridoi di diossina

che ci avvelenano. Il tuo sguardo fiammeggia

 

in segreto e sento due labbra lungo la nuca

che mi urlano di andare, correre, non fermarsi,

verso la direzione, l’alba grande, il punto.

 

Così mi stacco da terra e sembra un’ecatombe

di stelle, come tante lampadine viste da

un satellite che scoppiano impreviste

 

spargendo scintille in aria. Il tuo sguardo

è ancora là fiero e non parla di perdono

e fa mia la colpa del messo senza pena,

 

mente, motore o altroché sia nume di eterno

fattore. Ascolta di questo strumento che non

suona la gola chiusa, l’urlo di cera delle sirene

 

che si lega all’albero maestro del cuore. La

ruota ha segnato un altro giro adesso e di là

si festeggia con evidenza di parole l’universo.

 

commenti
  1. llmezzanottell scrive:

    Forse devo essermi persa tanto di te in passato, perchè mi sembra di scoprire solo ora il tuo portare avanti temi sconquassanti che sanno fare davvero male. Il testo ha un incedere perfetto per me, pulito e poetico senza eccessi, con quel qualcosa in più che sa raggiungere chi legge e pungerlo, toccarlo oltremodo, tanto che non dimenticherà. Bravissimo sorprendente Mugy !

  2. il titolo è una mano che ti tiene a ricercare la strada – in questo delirio lucido e scomposto, insieme.
    Davvero molto bella

  3. morfea scrive:

    incantata.
    semplicemnte incantata

  4. sericamente scrive:

    E’ una vivisezione. Mi è piaciuta e l’ho sentita

  5. maredinotte scrive:

    vorrei poter dire qualcosa, una sola da riassumere lo sconquasso che ho dentro.
    perfetta, nelle sue sospensioni che legano e costringono a rincorrere la strofa successiva.. un ossimoro.
    ecco, forse… posso dire “grazie”.

  6. missnightingale scrive:

    Mi è molto piaciuta, particolarmente la parte finale, le ultime quattro terzine. Ma è tutta fluidamente concatenata e con un certo non so che di ipnotico.

  7. margotcroce scrive:

    ti prende come un’armonia celestiale, si snoda con impeto dolce, riflette in ginocchio e risparmia le lacrime

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