58

Pubblicato: 28 febbraio 2012 da Andrea Lucheroni (Jmarx Poetry) in Uncategorized
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(rumore
di passi soffocati
come su un tappeto d’autunno
e di legno
che si scheggia quasi
piegandosi)

Il tragitto delle parole
che si incastrano nell’uscio
in un fiato della porta
lascerà tornare le ombre?

Ogni cosa grida

Ogni cosa è incapace
del silenzio del silenzio
di cui si nutrono
le proprie parole

commenti
  1. morfea scrive:

    la tua scrittura si solidifica andrea.
    questo è nutrimento per altre parole…che dal silenzio sbocciano

  2. sericamente scrive:

    c’è questo senso di metafisico costante nelle tue poesie che adoro, cambiano le pennellate, ma quello rimane. 58 ci sta bene come titolo, the cat lo impagina con carattare rosso, ma è solo il cielo

  3. llmezzanottell scrive:

    Cavolo Andrea, l’ultima strofa è da antologia. Ma è bella tutta nella sua brillante e profonda verità.

  4. missnightingale scrive:

    E’ tutta una stimolazione sensoriale questa poesia. Si sentono le grida delle cose e anche della vita. Le parole ne sono il guscio caldo da cui si espandono. Chiusa molto bella.

  5. ciprea scrive:

    sì è bella tutta, compreso quel titolo, un numero quasi anonimo, come di una qualunque stanza d’albergo, fino alla chiusa, bella, molto.

  6. jmarxpoetry scrive:

    nella mia testa fa parte di uno spettacolo teatrale che non verrà mai rappresentato, dove gli attori sono ombre diverse della stessa persona

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