e non oggi

Pubblicato: 25 febbraio 2012 da Francesca Coppola in Uncategorized

è sulla distanza che dilaga l’insicurezza
nello starci accanto senza più chiedere
quel nulla a scolpire le cosce
che come colonne aprono scenari ciechi

e tu se lì, in piedi
arrocchi il volto con uno sbadiglio
e tutte le mani pronte a coprire

Ci saranno altre porte fuori
dal tuo palazzo -ma non oggi-
nel rossetto stretto di una geisha

commenti
  1. darbedat scrive:

    se capisco bene é un punto di vista laterale ma l’osservazione é la stessa del testo di Francesca Pellegrino. offro lo stesso commento

    affidare alla distanza la risoluzione della paura é come posticipare, rimuovere, per lasciare a un fantomatico -poi- la risoluzione. la paura deve essere -lavorata- esattamente come fa il contadino per estrarre dalla terra frutti: lavorare la paura per cavarne le energie che ‘inconsciamente’ tende a dissipare

  2. morfea scrive:

    ci sono immagini che mi lasciano lì senz’altro da dire
    come quelle mani che s’arroccano

    molto bella francesca

  3. francesa coppola scrive:

    ovviamente nell’insicurezza vige una certa paura del domani lontano da quello che è “noto”, “conosciuto” ma è consapevole e in qualche modo -ricercata- e credimi già “lavorata” si capisce benissimo qui:

    Ci saranno altre porte fuori
    dal tuo palazzo -ma non oggi-
    nel rossetto stretto di una geisha

    grazie darbedat del commento e grazie Antonella per avvertire quell’esigenza ( a me tanto cara) del dire, al di là delle parole.

  4. margotcroce scrive:

    non direi che l’osservazione sia la stessa della poesia di Francesca Pellegrino… qui la distanza ha un valore negativo perchè crea insicurezza, l’insicureza dell’amata che non ha accanto l’amato, invece nell’altra la distanza contribuiva a disinnescare la paura (poi definico meglio questo mio concetto nel commento lasciato sul testo di Francesca Pellegrino)…

    quesyto poi è un testo compiuto nel suo svolgersi ed ha sicuramente un valore poetico rappresentativo che mi piace e soddisfa il mio “bisogno di lettore” per tornare ad uno dei concetti espressi tempo addietro da darbedat

  5. llmezzanottell scrive:

    Sobriamente erotica e femminea.

  6. sericamente scrive:

    quoto perchè oltrechè ad essere scritta bene, ho sentito due vuoti pieni tra le strofe, concetto che rende una poesia di valore

  7. missnightingale scrive:

    Francesca, questo tuo testo mi arriva nella giusta direzione; nel senso che sin dall’ncipit prendi una direzione molto netta e la porti fino alla fine con sicurezza. Non ci sono deviazioni, è un filo tirato che porta esattamente al fondo di un pensiero ben calibrato e solido. E poi adotti un lessico maturo e le strofe sono armoniose, respirano. Molto piaciuta

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