Intemperie

Pubblicato: 21 febbraio 2012 da llmezzanottell in scrivere
Tag:,

 

Una glissade di petali
posatasi in un morso di brina
si accantuccia sull’orecchio
come una nuvola smaniosa.

Conosco questo tempo dilatato di farfalle,
la potenza orgiastica dei pianeti
contro un mondo sulle punte,
quando la notte si attorciglia tra i capelli
ed il diluvio si preannuncia
in giravolte di comete.

E’ come un delirio d’atomi
quest’intemperie di sconcerto,
il fermo e il capogiro
della lacrima acre
dentro le ossa del sole,

il boato viola della voce.

commenti
  1. darbedat scrive:

    …continui movimenti , facilmente pongono in controluce, così da creare continui opposti: è movimento a volute. Ma cosa stai leggendo? c/o

  2. llmezzanottell scrive:

    Al momento ” Sangue di cane” di Veronica Tomassini, perchè? Cosa c’entra?

  3. darbedat scrive:

    in questo testo, adesso, lo so, mi dirai che lo hai scritto 5 anni fa, in un momento particolare…invece no, che tu lo hai scritto in questi giorni e trovo che ci sia un diverso posizionamento della parola. non é facile trovare nei tuoi lavori il contrasto evidente che solo il controluce dei maledetti riesce ad esasperare. quindi doveva , per come -tasto- io le cose, doveva esserci una ragione da ricercarsi nello sfondo.(so che non ami la gestaldt, …). Non conosco -sangue di cane-, ma per quel po che ne posso ricavare dalle recensioni, sembra proprio essere nello sfondo. poi, tu ne fai altro….c/o

    • llmezzanottell scrive:

      Ra, frena i tuoi voli pindarici. Questo testo è stato scritto a gennaio 2011, c’è tanto di data riportata nel vecchio blog e semplicemente rappresenta i movimenti nell’aria prima di una grossa incazzatura, chiamala intemperie se vuoi. Cosa c’entra la gestalt ? Purtroppo sono troppo impegnata a domare le intemperie, per occuparmi di filosofia. Hai presente i pilastri disarmati sotto un acquazzone? E poi, dillo chiaro…cos’è questo 5 anni fa? Ti sembra una cosa bambinesca?

      • darbedat scrive:

        mamma mia gli ingegneri(5 anni é un modo di dire) rido…ma dunque sullo sfondo trovo turbolenza…insomma a parte la turbolenza che si sta addensando adesso…(rido) ho avvertito e avverto qualcosa che di norma non /vedo o tasto/ nei tuoi lavori…o forse questo é precedente. Comunque non cambia…

  4. darbedat scrive:

    questo fatto che non si possa correggere…c’é un che di troppo nella prima riga…managgia

  5. darbedat scrive:

    ma perché vuoi che scriva dei romanzi a puntate per commentare i tuoi pezzi!… perché non ti accontenti di una sintesi incomprensibile come fanno tutti!!(rido, e carnevale, anche se a milano é solo l’inizio)…

    • llmezzanottell scrive:

      No guarda, non amo molto i logorroici, anzi, apprezzo molto la sintesi, purchè contenga qualcosa di chiaro e diretto, non che ruoti inutilmente attorno ad un punto che non c’è, ovvero intorno al nulla.

  6. darbedat scrive:

    ma sto scherzando…sto lavorando e non riesco a far funzionare nulla…

  7. darbedat scrive:

    intanto mi sono preso del logorroico e uno che gira intorno al nulla…rido

  8. morfea scrive:

    ho incontrato nuove parole con te. qui e adesso.
    ho come l’impressione che noi due viviamo le intemperie allo stesso modo…bellissima Bianca.

  9. margotcroce scrive:

    a leggerla….è la tua emozione nei confronti del quadro di Vangogh e mi è piaciuta davvero molto, Bianca… la trovo ariosa e calata perfettamente nella descrizione che trasfonde dal dipinto al verso in maniera mirabile…

    quel tempo dilatato poi… è un concetto che appartiene anche a me, ne ho scritto anche io
    una sensazione dove il tempo si contrae e si espande appropriandosi dello spazio e rendendo tutto vortice e turbinio…
    incantata🙂

  10. massimobotturi scrive:

    io ci sento le doglie della primavera

  11. ciprea scrive:

    io la trovo straordinaria e mi piace questa tua capacità di creare vortici utilizzando le parole, come farebbe un pittore nel descrivere uno stato d’animo, una visione che si modella attraverso le parole e che contagia… piaciutissimo anche il titolo… intemperie… lo trovo volutamente ironico e fresco.

  12. jmarxpoetry scrive:

    forse eri troppo infuriata in quel momento, non ci vedo in tanta intimità

  13. parte dall’immobilità e poi si amplifica nel movimento, anche per contrasto. quasi il cielo del dipinto che da destra a sinistra attorciglia le sagome di due figure dormienti (questo vedo), deformandole ed inghiottendole nell’occhio del ciclone… o viceversa da sinistra a destra, liberandole.
    come il nucleo compatto della glassatura che scioglie lo sconcerto, il capogiro, il boato.

    Su tutto, trovo splendida questa parte

    Conosco questo tempo dilatato di farfalle,
    la potenza orgiastica dei pianeti
    contro un mondo sulle punte,
    quando la notte si attorciglia tra i capelli
    ed il diluvio si preannuncia

    includendo “le ossa del sole”… che è un libro in 4 parole😉

  14. attraverso scrive:

    “Il boato viola della voce” mi è piaciuto assai. Riesco a visualizzarlo, un po’ meno la “la potenza orgiastica dei pianeti”, ma probabilmente, anzi no sicuramente, è un mio limite. Però qual boato è, veramente, da applauso.

  15. domandedibambu scrive:

    ciao cara🙂
    io c’ho le mie visioni e quindi vado come mi pare quando leggo
    qui mentre leggevo vedevo il caos degli elementi espandersi come il fiato di fiori ed erba
    per poi col moto creare un’esplosione …un big bang interiore, insomma, dal colore livido
    di una voce che rintona..
    bacin
    Ameo’e cheyenne

Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...