Contraccolpo

Pubblicato: 18 febbraio 2012 da morfea in Uncategorized
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Affollate di terra queste dita
e toccare il suono di un tuono
nello spazio spaccato dai denti

scuote il seme nei cavi d’acqua
occhi e corpo in alberi stancati
e il fondale marino – pregato

avvieni in calchi – ricamati
un contraccolpo d’ombra
sulla corteccia vanificata.

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commenti
  1. margotcroce ha detto:

    questa starebbe bene nella tua raccolta della Terra…

    chiusa magnificamente scioccante

  2. tagli/e graffiti ha detto:

    passavo di qui e pensavo proprio alla stessa cosa che ti ha detto Margot. trovo splendida questa tua nuova vena, scaturita dal contatto intimo di te come “uomo”, con le volontà profonde della crosta terrestre.

  3. ciprea ha detto:

    potente ed evocativa di nuove certezze… mi piace molto!

  4. darbedat ha detto:

    anche se tu , come a vederne un peccato, una morsa riservata solo all’ombra degli occhi, neghi a parole l’erotismo….i testi , ultimi, ne sono invasi. ora secondo me, dovresti precisarne l’acutezza così da espanderne la forza. a maggior ragione se tenti attraverso i quattro elementi; ma attenzione é un tema antico e pieno di imboscate, per ricavarne un motivo in opposizione alla Natura

    • morfea ha detto:

      forse la mia scrittura è così pervasa d’eros che io da cieca spero di essere altro.
      per quanto riguarda gli elementi.
      l’idea c’è.
      magari diversa dai soliti cachè 😛
      io voglio diversificarmi 😀

  5. darbedat ha detto:

    parlo di erotismo ovvero desiderio che attrae, che ha la barra sul piacere. Desiderio che partendo dal vissuto si spinge verso limiti inafferrabili . é un piano di dialogo portato alla superficie e lasciato esposto. Eros é amore in continua lotta con i sentimenti con radici interne talmente profonde da ammutolire assoluti: istiga la bellezza . Non dico che due visioni siano disgiunte ma non sono la stessa cosa.

  6. sericamente ha detto:

    anche questa la vedo più intima rispetto alle altre, è tutto più sussurrato, come fare il percorso inverso, l’uomo cominciò a descivere le cose, o meglio le suggestioni, le emozioni qui le parole tratteggiano sempre, ma credo che la mia mente funzioni prevalentemente in inconscio nella lettura, si muove sul primordiale, nei sospiri della giungla

  7. llmezzanottell ha detto:

    Anch’io concordo su quella vena erotica che sempre traspare dai tuoi scritti. Un corpo che si arrotola, si allunga, si piega, nel non voler rinunciare a riempire ed essere riempita in ogni anfratto. Questa devo dire che mi piace molto, sarà per il focus su un unico movimento netto e potente.

  8. francesa coppola ha detto:

    la tua scrittura da sempre mi affascina, ora se è possibile, ancor di più. 🙂

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