e ritorni

Pubblicato: 14 febbraio 2012 da Francesca Coppola in Uncategorized
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e mo’ addò rìce
cà ammancan’ e’ géranio
mò ca’ te port’ dinto ‘a tèsta
cà terra, cà càrne

tu terrai i tuoi spazi
nella mia ulcera
mentre cerco sutura
sullo sgabello di un bar

commenti
  1. morfea scrive:

    ma quanto è bella questa tua.
    certi dialetti sono musica…
    non come il mio -.-

    [la seconda quartina mi stringe forte il petto]

  2. ciprea scrive:

    adoro la lingua napoletana! bellissima poesia Francy, brava!

  3. margotcroce scrive:

    la seconda strofa è un capolavoro… la prima mi sfugge, coi dialetti mi trovo in difficoltà

  4. francesa coppola scrive:

    *
    ed ora dove dici
    che mancano i gerani
    ora che ti porto nel vaso
    con la terra, con la carne

    tu terrai i tuoi spazi
    nella mia ulcera
    mentre cerco sutura
    sullo sgabello di un bar

    la prima strofa è nata proprio in dialetto, la seconda più tardi ” a freddo”…
    Grazie mille per il passaggio. Un saluto a voi🙂

  5. llmezzanottell scrive:

    Penso anch’io che questo sia un testo di valore, davvero molto bello nella sua particolarità d’osservazione. PS: per fortuna Francesca che hai tradotto. Nella mia ignoranza pensavo che la seconda strofa in italiano fosse la traduzione della prima in dialetto. Comunque, ancora compliments!

  6. francesa coppola scrive:

    eheheh mezzanotte!😉
    in realtà ho sbagliato io a non tradurla da subito!
    il napoletano non è lingua ufficiale!😀

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