“al mio maestro”

Pubblicato: 31 gennaio 2012 da RosaVelata in Uncategorized
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un cono
di felice penombra
mi protegge da me
dalla mia mano destra
profumata di te
mio indulgente Maestro
(non farai mai domande
difficili, vero?
non chiederai mai se t’amo)
… e stavo attenta attenta
… e ti guardavo, guardavo e ti ascoltavo
cercando d’imparare
(se mai ci fosse stata
la parola
giusta da dirti, giusta per amarti)
… attenta attenta
quando è talmente semplice non dire
starmene zitta e ferma
a protestare
contro la follia cieca del destino
– che non c’è – e non c’è niente
oltre all’incomprensione
che ci lega
nel nodo di un amore volto altrove
 

commenti
  1. llmezzanottell scrive:

    Benvenuta Mentina🙂, complimenti per questo pezzo di Brian Eno, lo adoro letteralmente. Avevo letto già qualcosa di te sul tuo blog. Questo tuo testo mi sembra meno astratto rispetto ad altri tuoi, ha un’atmosfera molto particolare e si immerge in un tema che mai io saprei affrontare scrivendolo così. Gli ultimi tre versi mi piacciono molto, stemperano bene con la negazione, con l’incomprensione, l’abbandono spontaneo all’amore ed alla fascinazione dei versi precedenti. Come già detto alle due Francesche, faccio fatica ad accettarlo, almeno scrittoriamente parlando. A rileggerti presto spero.

  2. ciprea scrive:

    Una penna che mi affascina molto quella di The, per l’incanto che riesce a creare, per quell’impatto profondo, sapiente, arguto, per quella forza che si sente tra i versi…
    benvenuta cara, bello averti qui.
    mirella

  3. morfea scrive:

    benvenuta anche da parte mia…
    argomento che mi ha da sempre affascinato ma consapevolmente me ne sono sempre tenuta alla larga.
    ansiosa di leggerti anche nella maniera che ha accennato mezzanotte…

  4. bentrovata theallamente🙂

    al di là della tua scrittura, sulla quale non mi esprimo così al primo testo che leggo, l’argomento mi ha messo un po’ di malinconia. ho perso il mio Maestro di pittura da poco e dove parli di profumo mi sovviene di quando mi soffiava il fumo della pipa nei capelli. io con la mia chioma riccia, portavo con me quell’aroma nei corridoi delle scuola, come fossi un’opera firmata da lui (ahahah che immagine)

    Grazie;)

  5. margotcroce scrive:

    eccoti finalmente!! rilleggo la sfuggente tenerezza di questa tua e ti apprezzo ancora una volta.
    sono certa che in questo spazio ti troverai a tuo agio e, per chi già non ti conosce, sarai apprezzata per la poetica e la percezione centrata delle altrui letture.
    un abbraccio e un bacio Eli carissima :):):)

  6. 00chicca00 scrive:

    The, come sempre i tuoi versi mi prendono e trovo che questi vadano ben oltre quello che che può sembrare, diventano intimi e profondi, diventano immagini pensiero che tanto amo nel tuo scrivere
    chicca

  7. domandedibambu scrive:

    mi commuove e mi riempie di gioia
    scoprire poesia e una nuova poetessa
    come esserci dentro e osservarti
    riesci a sottolineare lo sguardo esattamente nella fragilità
    ciao

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