Camminamento del vizio e della virtù

Pubblicato: 29 gennaio 2012 da margot croce in Uncategorized
Tag:, ,

Svolto quel risvolto spaventoso
l’incubo ha cessato di morire
Poiché morendo
rinasceva
nella sua spietata realizzazione necrossessiva.
Trapassi scenici teatrali in
atto psicomagico jodorowskiano.
Poesia dell’essere che trafigge l’essere,
che nutre un mostro che dovrà distruggere.

(Il vecchio saggio faceva finta di dormire
e intanto soffiava sulla sua lanterna.
L’Anima incatenava i sogni
l’Animus li torturava.
Ogni cosa splendeva
come un vizio miracoloso ed appagante
e la virtù taceva in un silenzio consenziente)

Sconvolgimi
come la sera
un campo di lucciole accese su di un prato,
come un arcoiris che deflagra la notte.

commenti
  1. morfea scrive:

    jodo impresso nelle tue parole da sempre…molt bella margot, scava.

  2. llmezzanottell scrive:

    Beh, adesso sì che ti riconosco! Passional-psicanalitica, con uno slancio in avanti che sa comunque guardare e affrontare lo strapiombo. E sono daccordo con te, è tutto uno sbocciare e sfiorire continuo, luce che deflagra nel buio, commistione di sfumature che virano l’una nell’altra, realtà-finzione. E’ proprio questa consapevolezza, l’occhio che discerne senza la dissacrazione del mentirsi, la poesia. Molto bella Margot, ha energia.😉

  3. ciprea scrive:

    è una chimera questa tua poesia! Una magica costruzione di forza e armonia e incanto: sa tenere la scena!

  4. margotcroce scrive:

    saper tenere la scena per una poesia è davvero un gran complimento, Mirella🙂
    un grazie sentito per la tua presenza tra i miei versi

  5. francesa coppola scrive:

    è potente nel significato e significante. Ho amato su tutto la chiusa.

  6. sericamente scrive:

    mi sembra un respiro che vuole farsi vento ed abbraccia tutto…molto bella, vedo te e cose del mondo che girano in vortice

  7. in effetti non è solo un saper tenere la scena, ma anche il presupposto per indurre a vedere le repliche tanta è la ricchezza di questo scritto. ad ogni lettura sorprende il nuovo che affiora rispetto a quella precedente. e quel campo di lucciole sconvolgente è in sè la metafota di tutti i valori perduti, che hanno luce intensissima, quando capita di scoprire che possono esistere ancora.

    come un arcoiris che deflagra la notte

    che meraviglia!!!!

  8. margotcroce scrive:

    il tuo commento Daniela, mi fa gongolare tutta🙂 la tua chiave di lettura è quanto di più gratificante per la mia poesia

    ps….il tuo blog è come uno scrigno pieno di cassetti

    • una definizione che potrei attribuire ad ogni tua poesia: “è come uno scrigno pieno di cassetti”

      il mio blog lo sto costruendo poco alla volta con “il materiale poetico” di anni di studio, di ricerca, ma anche di sollazzo.

      nonostante tutto sembri incasellato in spazi ben organizzati, regna il disordine che fa parte di me da sempre. così non sono rispettate le cronologie e talvolta si vedono accostati pezzi più maturi ad altri meno… comunque ho colto al volo la volontà di raccogliere tutto in un blog a catena. un lavoro lungo, ma a questo punto necessario :p

      • margotcroce scrive:

        direi che nell’era virtuale sia necessario ed anche piacevole organizzarsi in talfatta Daniela (ambisco anche io a questo…spero di poterlo fare quanto prima, ora ho tre blog sparsi)

        ho sempre pensato, e questo spazio me lo conferma, che poeti di grande talento esistono anche senza aver pubblicato libri e che la definizione e_poets e_writers non sia affatto riduttiva

  9. 00chicca00 scrive:

    tra il primo verso e l’ultimo (straordinario) gira un universo dove
    “L’Anima incatenava i sogni
    l’Animus li torturava.”,
    con un ritmo che non allenta mai , facendo un parallelo in musica , la sua cadenza armonica è sia “in battere” sia in “levare” , dove la cadenza conclusiva del brano è come espansa in un assolo potente , forte, dilagante
    l’ho gustata moltissimo e ho l’impressione di averti già letto in altri luoghi, forse mi sbaglio… magari è l’età!!:-)
    grazie
    chicca

    • margotcroce scrive:

      grazie a te Chicca per la lettura attenta, mi è molto gradita la chiave musicale in cui l’hai svolta, dandomi l’aggancio per dire che musica, pittura e poesia spesso coincidono nella rappresentazione di un’emozione e sono tre facce della stessa medaglia.

      forse mi hai letto con il mio primo nick Aleteia, col quale avevo il blog su splinder… io mi ricordo di una Chicca poetessa… ma vedo che il tuo blog è di pittura, non so se sei la stessa persona🙂

      • 00chicca00 scrive:

        Ecco sì Aleteia su splinder! mi sembrava proprio di averti già letta!
        anche io avevo un blog su splinder da quando è nato ,
        una chicca poetessa è troppo direi,🙂 scrivo a volte in forma quasi poetica ma dipingo anche da sempre!
        mi ha fatto piacere molto averti ri-conosciuto!
        chicca

Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...