Ventisette luglio

Pubblicato: 25 gennaio 2012 da Gianluca Corbellini in scrittura

Un giorno come tanti
dall’aria di continenti alla deriva
per non saperci stretti
poco inclini ai confini disegnati

come chi non si basta
e sembra contare miglia sulle dita
fino a dieci e poi riparte
o forse mai

perché certi viaggi cominciano dagli occhi
li puoi sentire ;
la pausa prima della virgola
il vento forte sui viadotti
un letto bianco, un divisorio

questione d’equilibrio
sentirti ancora qui vicino
come due natanti legati al molo
che si  sfiorano nei fianchi
a intervalli irregolari

prevista neve al mare
ma è estate e nemmeno piove.

commenti
  1. margotcroce scrive:

    opino per quel pò che ho letto di te GIanluca, pur nella considerazione che gli artisti mutano stili e vivono periodi….
    una costante e soffusa malinconia sottobraccio alla natura, un mondo crepuscolare e molto intimo
    che violare con incursioni di lettore curioso è quasi un sacrilegio

    mi ricordi un poeta mio corregionale, alquanto conosciuto, Francesco Scarabicchi, soprattutto nella sua raccolta L’esperienza della neve

  2. morfea scrive:

    io trovo che questa tua sia bellissima.
    e non dico altro, sai che t’apprezzo fortemente

  3. llmezzanottell scrive:

    Questa data mi è cara e famigliare, una data in cui a casa mia si festeggia il compleanno della leonessa per eccellenza, mia madre….ma, divagazioni a parte, anche se non so cosa significhi questa data per te, e posso solo supporlo, questo testo mi sembra ottimo: regge perfettamente tono, forma e ambientazione e la metafora è assai azzeccata.

  4. Grazie a tutti…Morfea per le belle parrole come Margot.
    @ Mezzanotte per me invece è una data infausta, il letto bianco è quello di un ospedale e il divisorio…lo capisci da sola, stranamente è solo in quel momento che ho veramente realizzato che la mia di leonessa non l’avrei rivista più.
    Grazie per il passaggio

    • llmezzanottell scrive:

      Posso sapere quanto tempo fa l’hai scritta? Una diceria parla di tutti i numeri multipli di tre come sacri. Una data che mi scuote è il 9 Maggio.

      • Non lo ricordavo esattamente ma poi leggendo i dettagli del file word c’è scritto il 30 settembre dello scorso anno…strano periodo questo con i numeri, ho messo al corrente altre persone che c’è un numero costante in questi mesi che mi “perseguita”…il 46, una cosa incredibile.

  5. 00chicca00 scrive:

    l’ho letta molte volte ed era come se sentissi un qualcosa di molto doloroso, quel letto bianco, il divisorio, era come se ripercorressi un mio pezzo di vita segnati da letto bianco e un divisorio e non volevo lasciarmi influenzare da ciò
    poi quando ho letto il tuo commento ho preso coraggio per dire, e sì è magnifica
    ho avvertito anche un privato che cerca di mantenere per sé qualcosa, quasi con pudore, con tenerezza
    e poi il distico finale è straordinario,
    chicca

  6. sericamente scrive:

    è una poesia che mantiene una certa semplicità di fondo, ma sa elevarsi spesso, con immagini che stuzzicano e soprattutto una coesione che rende coinvolgente la lettura, lascia un buon sapore nella mente, lieve, anche se come ho letto l’argomento non lo è, forse sei riuscito te a trascendere
    Alessandro

  7. vai per fotogrammi precisi e precisamente rendi l’idea delle cose – imparando a leggerti,. questo mi arriva di te e trovo che sia un punto di forza importante in poesia. complimenti.

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