Anime Barocche

Pubblicato: 14 gennaio 2012 da Fernando Della Posta in scrittura
L’anello di nubi e di foschia
che incornicia le pendici
delle montagne e i colli
e l’anello di neve
che si dispone a macchia sulle cime
- corona e velo da sposa
che tante donne non vedono
se non sul loro capo e delle figlie,
in questa terra -
celano un microcosmo
che vive a modo proprio
il migrare dei coralli in acqua
sotto poca luce benedetta
sotto pochi raggi che filtrano
la fitta maglia della spuma,
la fitta maglia delle nuvole.

L’edera che veste i pioppi
e i rami sono braccia
da spaventapasseri
in quest’inverno
ch’è l’anima barocca della morte
- fuori, negli spazi immensi -
ch’è l’anima barocca della vita
- nelle cucine e nei salotti nelle stalle
e nei viali sempre troppo corti,
sian di paese o di città.

Fernando DP - 23/01/2011
commenti
  1. margotcroce scrive:

    la natura è sempre amica dei poeti..un viaggiare all’unisono tra emozioni e parole

  2. morfea scrive:

    benvenuto😉
    il piacere si mescola si come dice margot fra emozioni, parole e natura.

  3. llmezzanottell scrive:

    Sono felicissima della presenza di Ferni qui, oltre felice di questa sua iconografia “barocca”. In questa rappresentazione eterea e quasi onirica del paesaggio , emerge la vertigine esistenziale-temporale della vita, della sua storia e della sua corruzione nello spazio della disillusione votato solo alla scomparsa. Un tema esistenziale che si fa destinale in quei movimenti naturali che sembrano essere il duale, lo specchio, il simbolo dell’irreversibilità del tempo e della condizione umana. Movimenti affatto lineari, ma che vorticano e rampicano tra sogni eroici e fragilità. E’ un giardino d’inverno,dalla scenografia spiralica, un gran bel testo, molto profondo.

  4. è la prima volta che ti leggo. felice di fare la tua conoscenza🙂

    questi i versi che mi hanno rapita


    – corona e velo da sposa
    che tante donne non vedono
    se non sul loro capo e delle figlie,
    in questa terra –


    ch’è l’anima barocca della morte
    – fuori, negli spazi immensi –
    ch’è l’anima barocca della vita
    – nelle cucine e nei salotti nelle stalle
    e nei viali sempre troppo corti

    un saluto cordiale

  5. ciprea scrive:

    Mi piace molto la poetica di Fernando per il suo accostarsi con incisività ai sentimenti, agli “spazi immensi /ch’è l’anima barocca della vita”

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