Maggese

Pubblicato: 13 gennaio 2012 da Francesca Pellegrino in Uncategorized
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Niente di nuovo, ancora dopoguerra.
Da est hanno smesso di sfilare
tutti i cannoni
come se non bastasse il silenzio.
E poi, l’inverno che lavora
di fino e tempesta acqua verticale.
Tagliando i fusti di freddo.
Questo mio sottobosco – di fatto –
va soltanto estirpato per bene.
E lasciato in rovina
senz’amore.

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commenti
  1. massimobotturi ha detto:

    così modernamente feroce, a volte, sempre godibilissima

  2. morfea ha detto:

    si come dice massimo così fortemente reale e “modernamente feroce”.
    bellissima francesca.

  3. llmezzanottell ha detto:

    Mi stupisce quel verso corto lasciato solo : ” Tagliando i fusti di freddo”, che comunque mi piace molto concettualmente, e che forse hai isolato perchè fosse chiaro il moto di questo testo. Un incedere disilluso e per questo realistico in un paesaggio ghiacciato, dove di prega di sotterrare il seme, perchè nasca un nuovo fiore.

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