tagli/e graffiti

Pubblicato: 11 gennaio 2012 da lievolando in Uncategorized
Tag:,

sulla mano un sorriso, quasi
il bacio di Dio che stacca sulle mie insapute
come uno svolgimento

commenti
  1. massimobotturi scrive:

    particolare quel…sulle mie insapute…
    diverso da …a mia insaputa, come si riferisse direttamente alle mani.

  2. 00chicca00 scrive:

    sìì anche io some Massimo mi sono fermata su quelle mie insapute
    breve , ma veramente da rileggere molte volte!
    chicca

  3. morfea scrive:

    poche le tue righe, ma colme.

  4. margotcroce scrive:

    l’ermetismo poetico è da decodificare sempre, ma quando arriva a questi livelli ostici lo trovo controproducente….
    il lettore si allontana, non prova più la curiosità di decodificare l’emozione, ma solo una distanza fredda

    • tagliegraffiti scrive:

      non rincorro cose producenti quando scrivo e sono consapevole che questi flash non possano mettere d’accordo tutti a livello di emozioni. é comunque interessante capire come arrivano diversamente a persone diverse.

      ti ringrazio assai

      • margotcroce scrive:

        evidentemente mi sono espressa male Daniela…il controproducente non vuole avere un singificato prosaico o un plauso a prescindere, mi riferivo al lettore che resta spiazzato, soprattutto se non avezzo alla poesia, come davanti ad un quadro astratto,,, giusto per continuare il paragone con la pittura affrontato sulla mia…
        mentre l’ultima che ho letto e commentato da te trasmette su vari fronti pur rimanendo racchiusa nel suo sentire
        mi interessa sviscerare il punto di origine dell’autore e mi piace molto vedere trasformare l’incomprensione e la distanza in una illuminazione per chi legge, credo che sia un modo, forse l’unico, per educare il lettore non_poeta alla poesia

  5. domandedibambu scrive:

    è emozionante in tre versi, o meglio, tre momenti
    una luce fortissima
    che è tutto, che contiene tutto e che libera a tutto
    ri-tagliata con dolore allo stesso tempo: segni e disegno come la sindone
    una luce che è stimmate, in sé inconsapevolmente l’arte è questo tra le
    proprie mani “insapute”, il mistero di cui si è portatori è insaputo ma pieno
    di essenza vitale

    bellissimo graffiti

    • tagliegraffiti scrive:

      emozionante anche la tua lettura che ha colto in pieno la spiritualità e il mistero di questo graffiti.
      lo studio della tecnica, il virtuosismo, l’artigianato poetico implicano “un pensare” reso forse apprezzato dalla consapevolezza, dalla musicalità, dalla maestria di alcuni slegamenti sintattici… uan palestra insomma… ma l’arte, l’arte… è sempre un’insaputa, come la forza i sentimenti che non conosce ragione, né indirizzo

      ti ringrazio assai🙂

  6. tagliegraffiti scrive:

    ringrazio Massimo e Chicca. sulle insapute chedo di avere risposto nella replica a domandedibambu

    un caro saluto a voi😉

    • tagliegraffiti scrive:

      a Mezzanotte e Morfa, grazie.

      l’effetto, la pienezza credo siano gli ingredienti essenziali quando si scrivono cose tanto brevi.

      sono versi usciti di gettissimo che ho subito messo su carta senza pensare di modificarli in seguito, né di estenderli. mi è piaciuto usarli qui come un toc-toc per entrare per la prima volta in questo nuovo The Cats Will Know
      😉

  7. tagliegraffiti scrive:

    cara Margot, la tua precisazione mi induce a riflettere su quello che siamo disposti a dare attraverso la nostra stessa poesia, o a prendere da essa

    ed hai ragione, queste piccole folgorazioni non sprigionano di certo quella generosità che contiene l’educazione del lettore qualunque alla poesia

    in compenso, all’interno di questo luogo di poesia, rappresenta il modo di far conoscere tutte le mie sfaccettature di (parola grossa) poeta

    ti saluto cordialmente, ringraziandoti anche per il commento lasciato dove sai. mi ha fatta molto felice ^-^

    un abbraccio a te

  8. margotcroce scrive:

    io penso, Daniela, che il poeta, ogni vero poeta, ovvero chi lo è nell’anima, sia una noce nel suo guscio coriaceo da rompere per arrivare alla polpa saporosa, perchè per far poesia tanto si è fragili quanto ci si riveste di coperture inacessibili…così la sensibilità che si esterna nel verso, subito si richiude allo sguardo curioso di chi vuole svelare l’emozione e ricade su sè stessa

    è stato, ed è un piacere leggerti🙂

    • tu non sai cara, quante volte mi senta guscio coriaceo da rompere e che fatica mi tocchi, per arrivare alla mia stessa polpa… e non solo nel liberare poesia, ma anche un abbraccio, un ti voglio bene, una lacrima. a volte temo che la vita mi porti ad essere cinica, e che non valga mai la pena rivelarsi fino in fondo. perciò spesso faccio della poesia un gesto istintivo, annotando questi flash immediati. credendo fermamente che in essi ci sia la mia verità più profonda e che qualcuno riesca a individuarne anche una piccola parte, per trasmettermela

      ma sa che ‘ste cose non le ho mai dette così apertamente?
      grazie a te🙂

Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...