in my time of need

Pubblicato: 11 novembre 2011 da The Cats Will Know in scrittura
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Il tempo che rimane nello sguardo attraverso le tue parole, assieme a quei giri alle caviglie come erba folta in frange dipinte dalla pioggia, l’avrei preferito alla neve sui campi e di certi angoli bui che non rinascono, ma offendono le cornee nel pianto.
Il nero si mescola all’origine, nella piccola conca di mani in catarsi, nei deserti ramificati dagli occhi e avanza di un passo la mia paura e nella fame cronica dei miei polsi e delle tue ripide mura mi abitui al battito, che mi percorre l’ora.

commenti
  1. rosadstrada scrive:

    Quei giri alle caviglie come d'erba folta….
    felicissima figura in questa bella prosa poetica🙂

  2. rosadstrada scrive:

    OT

    togliete il widget della pubblicità che impedisce la lettura dei testi e compromette la grafica del sito!!

  3. llMezZanottEll scrive:

    E' molto particolare, una donna albero che volteggia nell'aria, non rinunciando a quei riferimenti corporei che sono simbolo e recettori di sensazioni.

  4. repentinoblu scrive:

    sì, in alcune situazioni ci aspettiamo o comunque desideriamo alcune reazioni che molto spesso non avvengono e ci troviamo così impotenti, quasi passivi in queste non scelte tanto da farci del male. la tua poesia è molto personale e originale, sempre.

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